Nei prossimi mesi il progetto RemiX, attraverso un finanziamento del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021/2027, si impegnerà a implementare un sistema di servizi a supporto dei minori con background migratorio che presentano vulnerabilità.
L’obiettivo generale è contribuire alla qualificazione e alla capacitazione del sistema dei servizi – e più in generale degli adulti di riferimento – chiamati a farsi carico dei fenomeni di vulnerabilità dei minori migranti, con focus specifico sul contrasto alla violenza, attraverso un approccio interculturale. Questo sarà realizzato attraverso la creazione di partnership e sinergie tra il settore pubblico e privato in Lombardia, Campania, Calabria e Umbria con l’obiettivo di potenziare le reti territoriali e gli spazi RemìX, precedentemente sperimentati con il Progetto Remi (FAMI 2014-2020).
Con il progetto Remix lavoreremo con Fondazione ISMU e fianco a fianco con Cidis Impresa Sociale ETS, Città metropolitana di Milano, C.S.C. Credito senza confini cooperativa sociale, Consorzio dei servizi sociali e socio-sanitari dell’ambito sociale CO8, Comune di Castrovillari e Comune di Perugia per:
* migliorare la capacità degli adulti di riferimento nello svolgere la funzione di tutela, guida e accompagnamento dei minori migranti
* rafforzare la capacità del sistema di prevenzione, emersione e presa in carico dei minori con background migratorio anche grazie al consolidamento del ruolo delle comunità delle diaspore
* modellizzare un sistema per affrontare la vulnerabilità di minori e famiglie con background migratorio, utilizzando un approccio interculturale capacitante
* comunicare il progetto sostenendo la sua riuscita e, contemporaneamente, contribuire a far conoscere e agire sulle vulnerabilità che colpiscono i minori stranieri.
Attività
- Attivazione e potenziamento spazi RemìX:
valorizzare le competenze maturate e modello di intervento sperimentato (Progetto Remì – Fami) attraverso la collaborazione e la formazione con approccio peer fra le équipe multidisciplinari;
attività e servizi di supporto e capacitazione della rete degli adulti di riferimento per i minori migranti (counseling e accompagnamento personalizzato, mediazione linguistico culturale, consulenza legale, supporto psicologico, attività di supporto alla genitorialità, laboratori per minori).
- Capacity Building del sistema:
capacitazione delle e degli operatori dei servizi e degli adulti di riferimento attraverso: la coprogettazione degli interventi formativi, l’erogazione di moduli formativi di approfondimento dei temi chiave del contrasto alla violenza contro i minori migranti e la vulnerabilità, la realizzazione di laboratori come luoghi di pensiero e scambi di esperienze, la realizzazione di webinar di approfondimento, servizi di accompagnamento, supervisione e formazione on the job;
consolidamento del ruolo delle comunità delle diaspore nei processi di contrasto e presa in carico delle vulnerabilità attraverso: l’identificazione e la capacitazione di community agents attraverso incontri informativi/formativi, laboratori e co-progettazione degli strumenti informativi.
- Definizione di una metodologia di interculturalità capacitante attraverso:
gruppi di autoriflessività guidata per gli operatori degli spazi RemìX per valutare le pratiche concrete attraverso le quali hanno gestito la sensibilità interculturale;
focus group con i community agents per condividere una riflessione sulle motivazioni che spingono una persona con background migratorio ad assumersi la responsabilità di animare la propria comunità etnica.
- Sensibilizzazione, comunicazione e disseminazione:
attività di disseminazione del progetto, dei suoi prodotti e dei suoi risultati tramite canali online e offline;
campagna di awareness raising frutto di un lavoro di co-progettazione insieme ai community agents con l’obiettivo di realizzare 6 mappe (multilingua) dei servizi e di un video di sensibilizzazione per informare l’opinione pubblica sulle fragilità dei minori stranieri.

Per ulteriori informazioni: Progetto “RemiX – Reti di supporto per minori migranti” – Fondazione ISMU