© Fabio Bucciarelli per Soleterre
Oncologia Pediatrica Ucraina
© Fabio Bucciarelli per Soleterre
LA CURA
DEL CANCRO
PEDIATRICO
SOTTO LE BOMBE
Dal 2022, la guerra in Ucraina continua a colpire e compromettere il sistema sanitario.
Gli ospedali che curano il cancro infantile sono quotidianamente sottopressione a causa di attacchi missilistici e danni alle infrastrutture, carenza di farmaci chemioterapici, blackout prolungati, personale allo stremo e reparti sovraccarichi. Le famiglie arrivano in reparto senza più niente e con il carico emotivo della malattia.
Lo sfollamento interno, le evacuazioni mediche, rendono estremamente complesso il percorso oncologico per i bambini e i loro genitori, che devono fare i conti con la precarietà economica: molte sono rimaste senza lavoro o hanno perso le loro abitazioni.
Soleterre, insieme al suo partner locale Zaporuka, collabora con i principali centri specializzati ucraini: a Kyiv, l’Istituto Nazionale del Cancro e l’Ospedale Pediatrico Okhmatdyt, a Leopoli il Centro Oncologico Regionale.
LA CURA
DEL CANCRO PEDIATRICO
SOTTO LE BOMBE
Dal 2022, la guerra in Ucraina continua a colpire e compromettere il sistema sanitario.
Gli ospedali che curano il cancro infantile sono quotidianamente sottopressione a causa di attacchi missilistici e danni alle infrastrutture, carenza di farmaci chemioterapici, blackout prolungati, personale allo stremo e reparti sovraccarichi. Le famiglie arrivano in reparto senza più niente e con il carico emotivo della malattia.
Lo sfollamento interno, le evacuazioni mediche, rendono estremamente complesso il percorso oncologico per i bambini e i loro genitori, che devono fare i conti con la precarietà economica: molte sono rimaste senza lavoro o hanno perso le loro abitazioni.
Soleterre, insieme al suo partner locale Zaporuka, collabora con i principali centri specializzati ucraini: a Kyiv, l’Istituto Nazionale del Cancro e l’Ospedale Pediatrico Okhmatdyt, a Leopoli il Centro Oncologico Regionale.
I NUMERI
DELL’EMERGENZA
2.254 ATTACCHI CONTRO IL SISTEMA SANITARIO, DI CUI 742 HANNO COLPITO DIRETTAMENTE OSPEDALI;
CIRCA 1.000 NUOVE DIAGNOSI DI CANCRO PEDIATRICO OGNI ANNO TRA BAMBINI E ADOLESCENTI;
4.000 BAMBINI ONCOLOGICI SEGUITI NEGLI OSPEDALI DEL PAESE PRIMA DELLA GUERRA;
4 MESI DI RITARDO NELLE CURE ONCOLOGICHE POTREBBERO COMPORTARE FINO A 3.600 MORTI AGGIUNTIVE PER TUMORE NEI PROSSIMI ANNI.
I NUMERI DELL’EMERGENZA
2.254 ATTACCHI CONTRO IL SISTEMA SANITARIO, DI CUI 742 HANNO COLPITO DIRETTAMENTE OSPEDALI;
CIRCA 1.000 NUOVE DIAGNOSI DI CANCRO PEDIATRICO OGNI ANNO TRA BAMBINI E ADOLESCENTI;
4.000 BAMBINI ONCOLOGICI SEGUITI NEGLI OSPEDALI DEL PAESE PRIMA DELLA GUERRA;
4 MESI DI RITARDO NELLE CURE ONCOLOGICHE POTREBBERO COMPORTARE FINO A 3.600 MORTI AGGIUNTIVE PER TUMORE NEI PROSSIMI ANNI.

© Fabio Bucciarelli per Soleterre
CURARE
IL CANCRO
PEDIATRICO
IN GUERRA
Il cancro infantile in tempo di guerra produce effetti psicologici aggiuntivi a quelli secondari alla malattia. Traumi multipli come ansia, panico, regressione comportamentale, insonnia, difficoltà di adattamento e stress cumulativo. E spesso costringe i bambini in cura a separarsi per il tempo necessario dai propri fratelli e a lasciare la propria città.
Per questo, l’équipe psicologica di Soleterre è attiva quotidianamente non solo nei reparti di oncoematologia pediatrica, ma anche all’interno delle case di accoglienza (Dacha) di Kyiv e di Leopoli: presidi di dignità che ospitano le famiglie in prossimità degli ospedali con cui Soleterre collabora.

© Fabio Bucciarelli per Soleterre
CURARE
IL CANCRO PEDIATRICO
IN GUERRA
Il cancro infantile in tempo di guerra produce effetti psicologici aggiuntivi a quelli secondari alla malattia. Traumi multipli come ansia, panico, regressione comportamentale, insonnia, difficoltà di adattamento e stress cumulativo. E spesso costringe i bambini in cura a separarsi per il tempo necessario dai propri fratelli e a lasciare la propria città.
Per questo, l’équipe psicologica di Soleterre è attiva quotidianamente non solo nei reparti di oncoematologia pediatrica, ma anche all’interno delle case di accoglienza (Dacha) di Kyiv e di Leopoli: presidi di dignità che ospitano le famiglie in prossimità degli ospedali con cui Soleterre collabora.
LA RISPOSTA
DI SOLETERRE
L’intervento di Soleterre consente ai bambini malati di cancro di continuare le terapie salvavita in un contesto di guerra, che altrimenti renderebbe il trattamento discontinuo riducendo le possibilità di sopravvivenza.
Grazie all’alloggio gratuito nelle case di accoglienza di Leopoli e in quella di Kyiv, ai trasporti quotidiani verso gli ospedali e al supporto diretto nell’acquisto di farmaci chemioterapici, i bambini possono assumere regolarmente trattamenti salvavita ed effettuare controlli periodici.
Il supporto psicologico rafforza l’aderenza terapeutica, aiutando i minori a gestire procedure invasive, paura e isolamento, mentre i caregiver ricevono sostegno contro ansia e carico emotivo. Le strutture di accoglienza garantiscono protezione durante attacchi e allarmi, grazie a rifugi sicuri a misura di bambino, e riducono il peso economico sulle famiglie sfollate.
Nel 2025 i risultati sono stati immediati permettendo di:
- acquistare medicinali essenziali e ridurre il carico ospedaliero: 7 bambini su 10 ricevono le cure in day hospital evitando l’ospedalizzazione;
- assicurare il supporto psicologico a famiglie e staff per un totale di 502 sessioni.
- garantire accoglienza nelle case di Leopoli e in quella di Kyiv pari a 4.054 giornate-letto;
- trasformare un rifugio antiaereo in uno spazio ludico rasserenante durante gli allarmi;
- rinnovare spazi abitativi con arredi, docce, sala riunioni;
- distribuire regolarmente pacchi alimentari e frutta fresca a 298 famiglie e bambini;
- realizzare attività ricreative quotidiane, eventi culturali e musicali con volontari.
LA RISPOSTA DI SOLETERRE
L’intervento di Soleterre consente ai bambini malati di cancro di continuare le terapie salvavita in un contesto di guerra, che altrimenti renderebbe il trattamento discontinuo riducendo le possibilità di sopravvivenza.
Grazie all’alloggio gratuito nelle case di accoglienza di Leopoli e in quella di Kyiv, ai trasporti quotidiani verso gli ospedali e al supporto diretto nell’acquisto di farmaci chemioterapici, i bambini possono assumere regolarmente trattamenti salvavita ed effettuare controlli periodici.
Il supporto psicologico rafforza l’aderenza terapeutica, aiutando i minori a gestire procedure invasive, paura e isolamento, mentre i caregiver ricevono sostegno contro ansia e carico emotivo. Le strutture di accoglienza garantiscono protezione durante attacchi e allarmi, grazie a rifugi sicuri a misura di bambino, e riducono il peso economico sulle famiglie sfollate.
Nel 2025 i risultati sono stati immediati permettendo di:
- acquistare medicinali essenziali e ridurre il carico ospedaliero: 7 bambini su 10 ricevono le cure in day hospital evitando l’ospedalizzazione;
- assicurare il supporto psicologico a famiglie e staff per un totale di 502 sessioni.
- garantire accoglienza nelle case di Leopoli e in quella di Kyiv pari a 4.054 giornate-letto;
- trasformare un rifugio antiaereo in uno spazio ludico rasserenante durante gli allarmi;
- rinnovare spazi abitativi con arredi, docce, sala riunioni;
- distribuire regolarmente pacchi alimentari e frutta fresca a 298 famiglie e bambini;
- realizzare attività ricreative quotidiane, eventi culturali e musicali con volontari.
© Fabio Bucciarelli per Soleterre
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ONCOLOGIA
PEDIATRICA:
UN’EMERGENZA
SENZA FINE
Nonostante il lavoro essenziale svolto quotidianamente, le necessità rimangono enormi e profondamente aggravate dalla guerra. Serve con urgenza far fronte:
- alle carenze ricorrenti di farmaci e ai ritardi nelle forniture statali, che rendono fragile la continuità delle terapie;
- all’aumento dei livelli di ansia, panico e stress cumulativo che impone il rafforzamento dell’équipe psicologica;
- ai blackout prolungati e agli allarmi quotidiani, che richiedono di investire in sistemi autonomi di energia nelle case di accoglienza di Leopoli e di Kyiv;
- alla crescente vulnerabilità delle famiglie, molte private di una casa o rimaste senza lavoro, che necessitano di un sostegno materiale per sopravvivere al periodo di cura lontano da casa;
- all’afflusso costante di nuovi bambini e caregiver che mette sotto pressione gli spazi disponibili, rendendo necessario rinnovare e allargare le case di accoglienza.

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ONCOLOGIA PEDIATRICA:
UN’EMERGENZA SENZA FINE
Nonostante il lavoro essenziale svolto quotidianamente, le necessità rimangono enormi e profondamente aggravate dalla guerra. Serve con urgenza far fronte:
- alle carenze ricorrenti di farmaci e ai ritardi nelle forniture statali, che rendono fragile la continuità delle terapie;
- all’aumento dei livelli di ansia, panico e stress cumulativo che impone il rafforzamento dell’équipe psicologica;
- ai blackout prolungati e agli allarmi quotidiani, che richiedono di investire in sistemi autonomi di energia nelle case di accoglienza di Leopoli e di Kyiv;
- alla crescente vulnerabilità delle famiglie, molte private di una casa o rimaste senza lavoro, che necessitano di un sostegno materiale per sopravvivere al periodo di cura lontano da casa;
- all’afflusso costante di nuovi bambini e caregiver che mette sotto pressione gli spazi disponibili, rendendo necessario rinnovare e allargare le case di accoglienza.

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CURIAMO
IL TUMORE
PEDIATRICO
ANCHE IN GUERRA
Quando i bombardamenti colpiscono le infrastrutture energetiche, i tumori continuano a crescere mentre la luce si spegne.
“Quando a Kyiv e nelle altre città dell’Ucraina si interrompe la corrente elettrica, gli ospedali sono minacciati. In oncologia pediatrica resta freddo tutto ciò che non dovrebbe mai esserlo: le sacche di trasfusione, i reagenti di laboratorio, i farmaci conservati in frigo, le pompe delle terapie, i monitor, le macchine che tengono vivi.
Nei reparti in cui Soleterre lavora, l’oscurità non è solo una stanza senza luce. È un bambino con il catetere venoso che non può iniziare la chemio, perché il generatore è in tilt. È una TAC rimandata perché il blackout arriva prima della diagnosi. È un medico che opera con il torcicollo perché ha passato l’ennesima notte a spingere manualmente le pompe d’infusione per non interrompere una terapia salvavita.
Quando i bombardamenti colpiscono le infrastrutture energetiche, i tumori continuano a crescere mentre la luce si spegne. Teniamo accesa la luce della cura. Insieme”.
Damiano Rizzi
Presidente di Fondazione Soleterre e psicoterapeuta
Secondo il Diritto Internazionale, colpire infrastrutture che garantiscono la sopravvivenza della popolazione è un crimine di guerra. In oncologia pediatrica si traduce nella “impossibilità di curare”.
CURIAMO IL TUMORE PEDIATRICO ANCHE IN GUERRA
Quando i bombardamenti colpiscono le infrastrutture energetiche, i tumori continuano a crescere mentre la luce si spegne.
“Quando a Kyiv e nelle altre città dell’Ucraina si interrompe la corrente elettrica, gli ospedali sono minacciati. In oncologia pediatrica resta freddo tutto ciò che non dovrebbe mai esserlo: le sacche di trasfusione, i reagenti di laboratorio, i farmaci conservati in frigo, le pompe delle terapie, i monitor, le macchine che tengono vivi.
Nei reparti in cui Soleterre lavora, l’oscurità non è solo una stanza senza luce. È un bambino con il catetere venoso che non può iniziare la chemio, perché il generatore è in tilt. È una TAC rimandata perché il blackout arriva prima della diagnosi. È un medico che opera con il torcicollo perché ha passato l’ennesima notte a spingere manualmente le pompe d’infusione per non interrompere una terapia salvavita.
Quando i bombardamenti colpiscono le infrastrutture energetiche, i tumori continuano a crescere mentre la luce si spegne. Teniamo accesa la luce della cura. Insieme”.
Damiano Rizzi
Presidente di Fondazione Soleterre e psicoterapeuta
Secondo il Diritto Internazionale, colpire infrastrutture che garantiscono la sopravvivenza della popolazione è un crimine di guerra. In oncologia pediatrica si traduce nella “impossibilità di curare”.
Aiutaci a non interrompere le cure.
METODI DI DONAZIONE
BONIFICO BANCARIO
IBAN: IT88Q0503401699000000013880
INTESTATO A: Fondazione Soleterre ETS
CAUSALE: Ucraina oncologia pediatrica
Photo: © Fabio Bucciarelli per Soleterre