Il 15 febbraio per la Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile, a Gulu (Uganda) abbiamo organizzato una giornata di sensibilizzazione sul tema. L’evento per l’ICCD 2024 è stato un successo che ha coinvolto bambini, adolescenti e accompagnatori con una marcia che dalla Casa Soleterre ha raggiunto il St. Mary’s Lacor Hospital, per raccontare il percorso che ogni giorno i bambini compiono per potersi curare.
Qual è la situazione in Uganda per i bambini malati di cancro?
In Uganda, solo il 50% dei bambini malati di cancro sopravvive oltre un anno e il 40% oltre i 5 anni. Bisogna però dire che solo un terzo di tutti i casi di cancro vengono adeguatamente diagnosticati e trattati.
Secondo Adrian Ssali, nostro rappresentante Paese in Uganda, molti guaritori tradizionali somministrano farmaci ai pazienti nel tentativo di alleviare il disagio, peggiorando invece lo stato dei malati. Adrian ravvisa nella stregoneria, nel mito e nella tradizione le cause per l’enorme ritardo nella diagnosi precoce e nel trattamento del cancro nei bambini.
Una diagnosi precoce è quello che manca ed è quello che in molti casi potrebbe salvare tanti bambini. Manca la sensibilizzazione dell’opinione pubblica che ancora non conosce la malattia e non sa come è più opportuno trattarla.
Secondo il direttore del St Mary’s Hospital Lacor, Martin David Ogwang, due tumori che stanno uccidendo i giovani nel nord dell’Uganda sono il linfoma e il tumore di Wilms, ma entrambi sono curabili con una diagnosi precoce.
I bambini potrebbero ottenere risultati migliori con i trattamenti antitumorali rispetto agli adulti, perché di solito non hanno altri problemi di salute che possono peggiorare con il trattamento antitumorale. Ma questo è possibile solo quando vengono diagnosticati abbastanza presto.
La maggior parte delle famiglie si rivolge in primis ai guaritori o stregoni e arrivano alle strutture sanitarie solo come ultima risorsa, quando ormai potrebbe essere troppo tardi.
Il nostro lavoro al Lacor Hospital
La struttura ospita bambini malati di cancro fin dagli anni ’50 e da allora cura principalmente il linfoma di Burkitt, la forma di cancro più comune tra i bambini ugandesi insieme al nefroblastoma. Con il nostro sostegno, l’ospedale ha gestito 306 casi di cancro infantile nel 2023 con un tasso di sopravvivenza del 40-70% a seconda della forma e della gravità del cancro. L’ospedale riceve più di 170 nuovi casi ogni anno.
Vicino all’Ospedale abbiamo anche una delle nostre case d’accoglienza. Qui forniamo alloggio, cibo e altri beni di prima necessità, insieme al supporto psicologico per i bambini e le loro famiglie.








