A febbraio 2023 un catastrofico terremoto ha colpito la Siria, causando la morte di oltre 6.000 persone e migliaia di feriti e amputati. Nel complesso, 8.8 milioni di siriani hanno subìto un peggioramento delle condizioni di vita, già logorate da anni di guerra civile. Il 90% della popolazione vive ormai sotto la soglia di povertà, il 60% è denutrita e i prezzi dei beni di prima necessità sono aumentati del 70%.
Il piccolo Mahmoud e il sostegno di tutti voi
Dal 2017 siamo al fianco di Mahmoud, un bambino siriano nato senza braccia e colpito da una mina mentre fuggiva con la sua famiglia dal loro villaggio, caduto nelle mani dell’ISIS. Nell’ospedale dove è stato subito portato gli hanno amputato entrambe le gambe, con il risultato che Mahmoud non può camminare e dipende completamente dal sostegno dei familiari. Insieme a Le Iene abbiamo, a suo tempo, lanciato una raccolta fondi finalizzata a garantire cure mediche e riabilitazione continue e sostegno psico-sociale al bambino.
Di cosa ha bisogno Mahmoud?
Mahmoud necessita di due protesi alle gambe che devono essere cambiate almeno una volta all’anno fino ai 18 anni, quando il suo corpo raggiungerà lo sviluppo completo. Lo scorso anno, inoltre, si è reso necessario un intervento chirurgico urgente per gestire un serio problema di scoliosi dovuto alla malattia congenita. Oltre alle condizioni fisiche, la guerra rende più difficile frequentare la scuola. Per questo è importante anche il supporto all’educazione che siamo riusciti a offrire con trasporti speciali, un insegnante dedicato e dispositivi tecnologici che ne agevolano l’apprendimento. Il Dr. Nabil Antaki e le altre figure che lo seguono nella riabilitazione sono fondamentali per la riuscita del suo percorso. L’assistenza include anche una componente di sostegno economico per coprire le spese di vitto e alloggio della famiglia che ora vive ad Aleppo, dove li abbiamo aiutati a trovare una nuova casa, avendo perso la loro con il terremoto.
L’aiuto alla popolazione post terremoto
Il devastante terremoto in Siria ha peggiorato le condizioni delle famiglie siriane alle prese con l’aumento del costo della vita, la perdita di reddito e il sistema sanitario ridotto al limite, esponendo alla malnutrizione e ad altre patologie un numero ancora maggiore di bambine e bambini. I prezzi aumentano quotidianamente, parallelamente alla caduta del valore della moneta nazionale. Il costo della vita, già insopportabile, continua a salire a livelli senza precedenti: lo Stato, non disponendo di risorse finanziarie sufficienti, non sovvenziona più, come prima, prodotti essenziali come pane, benzina, olio combustibile, che oggi vengono razionati; l’elettricità viene fornita solo due ore al giorno e, senza riscaldamento, affrontare le rigide temperature invernali è un grosso problema.
A fronte di un peggioramento generale delle condizioni di vita della popolazione, aggravate dal terremoto, abbiamo quindi deciso di ampliare il nostro intervento. Grazie al rapporto di fiducia instaurato con il Dr. Nabil Antaki in questi anni, stiamo portando aiuto anche alla popolazione colpita dal sisma. Il Dr. Nabil Antaki è infatti tra i fondatori dei Maristi Blu di Aleppo, un’associazione locale che, dal 1986, porta aiuto alle famiglie povere e sfollate della città. Nel concreto ci stiamo occupando della fornitura e distribuzione di mobili ed elettrodomestici ad anziani e famiglie numerose a cui il terremoto ha distrutto l’abitazione o parti di essa.