Unbroken Kids

Dona il tuo 5xmille C.F. 97329310151

800.90.41.81

La guerra non sceglie. Tu puoi farlo.

La guerra colpisce tutto e tutti, indistintamente. Anche i bambini, come la piccola Lisa.
Sono oltre 2.000 i piccoli rimasti feriti negli scontri. Hanno bisogno di cure mediche, riabilitazione fisica e supporto psicologico, ma gli ospedali sono al collasso.

Il centro Unbroken Kids si occupa di loro e delle loro famiglie.
Ma per farlo funzionare serve il tuo aiuto.
Scegli di aiutare la piccola Lisa e i tanti altri bambini che sono rimasti feriti negli scontri.

Dona: dobbiamo curare subito i bambini feriti dalla guerra  
UNBROKEN Kids è una struttura dove i bambini colpiti dalla guerra ricevono l’assistenza medica e psicologica di cui hanno bisogno.
Il centro è dedicato alla cura delle ferite e dei traumi di guerra e alla riabilitazione. Grazie al tuo supporto potremo continuare a fornire cure mediche e psicologiche.
Ma tutto questo non sarà possibile senza il tuo aiuto. Dobbiamo far in modo che il centro di riabilitazione continui a funzionare e che non manchino mai medicinali e strumentazione così da accogliere al meglio i bambini feriti. Una tua donazione può fare davvero la differenza.

“Aiutaci a far funzionare il centro nazionale di riabilitazione Unbroken Kids,
migliaia di bambini e famiglie ucraine contano sul tuo aiuto.”
Damiano Rizzi, presidente di Soleterre

41
Stanze per la riabilitazione da allestire

60
Bambini feriti ogni mese da assistere

5
operatori (psicologi, fisioterapisti e logopedisti) che assistono i bambini feriti

Il tuo aiuto è fondamentale: la storia di Lisa
Lisa, la bambina nella foto, viene da Bakhmut, città bombardata giorno e notte dai russi.
Proprio una di queste bombe ha diviso la famiglia di Lisa.
Suo padre ha riportato numerose ferite ed è stato trasportato in ambulanza nella città di Dnipro.
La bambina e sua madre sono state evacuate in diversi ospedali di Leopoli.
Lisa aveva un frammento di bomba nella spina dorsale e una gamba fratturata.
È stata ricoverata nel reparto di neurochirurgia da sola, circondata da persone che non conosceva.
La bambina era spaventata e confusa.
Dopo alcune settimane, quando la mamma di Lisa si è sentita meglio, Soleterre ha organizzato, in modo regolare, le visite della mamma e della figlia ricoverate in due diversi ospedali. ‍
All’inizio per poche ore, poi quasi tutto il giorno.
Dopo un po’, anche il padre di Lisa ha potuto continuare le cure insieme alla sua bambina.
Sostenendosi a vicenda, si stanno riprendendo più velocemente.
Adesso Lisa ha ritrovato la sensibilità alle gambe e inizia la riabilitazione per imparare di nuovo a camminare.
Ma non è facile: gli ospedali sono al collasso, pieni di feriti gravi, urgenti.
Per questo è importante sostenere il centro UNBROKEN Kids, così da assicurare a tutti i bambini feriti le cure riabilitative e psicologiche di cui hanno assoluto bisogno ora.

Con la tua donazione sarai al fianco dei bambini sopravvissuti e garantirai loro le cure di cui hanno bisogno. Aiutali ora!

Con 41 €

Acquisterai antidolorifici e disinfettanti per i bambini feriti

Con 62 €

Assicurerai supporto psicologico per la cura dei traumi di guerra subiti dai bambini

Con 200 €

Contribuirai ad allestire una sala di riabilitazione di UNBROKEN Kids

Abbiamo bisogno di te adesso per dare una speranza ai bambini feriti dalla guerra.

Non si può rimanere indifferenti davanti ad una tragedia del genere: scegli di agire ora, prima che sia troppo tardi. ‍

Noi non possiamo fermare la distruzione che altri generano, ma possiamo col nostro impegno ridare speranza.

Con la tua donazione ci aiuterai a sostenere il centro UNBROKEN Kids, così da assicurare al più presto cure mediche e psicologiche agli oltre 2.000 bambini ucraini feriti a causa della guerra.

Sono bambini innocenti, che non hanno colpa alcuna, ma che hanno bisogno di cure ora. Ogni istante è prezioso, ogni aiuto può fare la differenza. Se puoi, dona adesso!

N.B. Per tutelare la privacy dei bambini e delle loro famiglie, i nomi e le foto mostrate potrebbero non corrispondere alla storia narrata.
Foto di Fabio Bucciarelli e archivio Soleterre.