Donare è un dono

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Oggi, con questo post, tralascio momentaneamente la mia esperienza personale per parlare di quanto sia fondamentale sensibilizzare le persone alla donazione del midollo osseo.

In molti penseranno: “Chissà che male” , “Perché dovrei farlo?” , “Sarà pericoloso?”. Quasi tutti potete diventare degli eroi, ovvero donatori di midollo osseo.
Per entrare a far parte del Registro nazionale dei donatori bisogna: godere di buona salute, avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni e pesare almeno 50 kg. Le persone iscritte verranno contattate solo quando verrà accettata la compatibilità con un paziente in attesa di trapianto. Si può essere chiamate a donare anche per una persona che vive dall’altra parte del mondo.

Vi tolgo subito un dubbio: il prelievo in sé non è doloroso! Ora vi spiego meglio.
Le cellule staminali emopoietiche possono essere prelevate direttamente dal midollo osseo o tramite sangue periferico. Nel primo caso viene fatto tutto in anestesia totale o epidurale, quindi durante il prelievo non si avverte nessun tipo di fastidio. Solo al risveglio e per qualche giorno altro giorno si può avvertire un piccolo dolore nella parte interessata.
In caso di donazione tramite sangue periferico, invece, il donatore deve assumere qualche giorno prima del prelievo ,che verrà tramite una macchina che permette di filtrare il sangue, farmaci stimolanti il midollo a produrre più cellule staminali possibili. Questi farmaci possono causare un po’ di debolezza e febbre.

Con queste informazioni sto cercando di rassicurarvi sul fatto che, in ambedue le procedure, il dolore è minimo, soprattutto se paragonato alla grandiosità del gesto. Immaginate di essere l’unica speranza di vita per un paziente e per tutta la sua famiglia!

Ricordo il giorno in cui mi comunicarono di aver trovato un donatore compatibile. Nonostante la paura di tutta la procedura, io e la mia famiglia eravamo al settimo cielo perché era l’unica speranza per una guarigione completa. Purtroppo, la notizia di trovare un donatore compatibile non arriva sempre. Capite quindi quanto sia importante DONARE.

Concludo ringraziando, in primis, il mio fratello genetico di cui so solamente la nazionalità (nord-americana) e che ha 2 anni in più di me. Mi piacerebbe tanto poterlo incontrare un giorno, abbracciarlo e dirgli che io vivo grazie a lui.
Voglio ringraziare anche alcuni miei amici che, dopo la mia esperienza, hanno deciso di diventare donatori di midollo osseo.

GRAZIE a tutti i donatori, perché se anche non verranno mai chiamati a salvare una vita, avranno comunque dato la loro disponibilità!

Ilaria V.

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