“Danyo” è il nome della nostra casa d’accoglienza per bambini malati di cancro in Uganda e significa “arcobaleno” in acholi, la lingua locale. L’abbiamo costruita e aperta nel 2015 e da allora ha ospitato tante famiglie, permettendo ai bambini di completare il loro percorso terapeutico senza mettere in pericolo la loro stabilità famigliare.

In Uganda infatti molte famiglie si trovano costrette a fare rinunce e scelte che nessun genitore dovrebbe mai trovarsi a fare. I centri di cura sono pochi e lontani dalla maggior parte dei villaggi, questo significa che per poter permettere al figlio malato di sottoporsi alle cure i genitori spesso devono sia mancare da casa per lunghi periodi perdendo l’introito economico del loro lavoro, sia sacrificare le risorse per il resto della famiglia per poter pagare cure, vitto e alloggio vicino all’ospedale. Per le famiglie ugandesi il diritto alla salute di un figlio può compromettere i diritti fondamentali degli altri figli, come il diritto al cibo e all’istruzione. Purtroppo molto spesso abbiamo constatato che i bambini, una volta tornati a casa dopo le prime cure in ospedale, non si ripresentavano più per i cicli successivi, andando incontro a morte sicura. La nostra casa d’accoglienza vuole dare un’alternativa all’abbandono delle cure e tutelate i diritti di intere famiglie.

Jeremia è ospite della nostra casa Danyo da maggio mentre segue le cure per un linfoma di Burkitt al Saint Mary Lacor Hospital di Gulu. Jeremia ha 6 anni e fa parte di una famiglia di agricoltori con 10 figli, 4 bambine e 6 bambini. Vista la loro situazione il bambino è stato accolto alla casa insieme al papà mentre la mamma è rimasta a casa a prendersi cura degli altri figli. La nostra casa ospita i bambini come Jeremia per tutto il tempo necessario al completamento delle cure e offre loro un letto e tre pasti equilibrati al giorno, un servizio di trasporto da e per l’ospedale, supporto psicologico e la possibilità per i genitori di partecipare ad attività generatrici di reddito. Queste attività garantiscono un piccolo guadagno che permette di mantenere la stabilità economica delle famiglie e salvaguardare i diritti di tutti i famigliari.

Tutti i genitori si sono dimostrati entusiasti e grati per questa opportunità all’interno delle offerte della casa e la loro partecipazione è sempre numerosa. Il papà di Jeremia sta svolgendo dei lavori di tipo agricolo mentre il figlio resta con gli altri bambini ospiti nella casa Danyo, dove si ricrea quell’ambente famigliare che permette ai bambini di guarire più serenamente.

Danyo è una casa che trasmette speranza e allegria, come un arcobaleno.

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