«Rendere tollerabile ciò che sembra intollerabile», così lo psiconcologo descrive l’obiettivo del suo lavoro con i ragazzi adolescenti malati di cancro. La sua figura è imprescindibile dal percorso oncologico, per questo il progetto PIOP di Soleterre assicura che sia sempre presente per i pazienti del reparto di oncologia pediatrica del Policlinico San Matteo di Pavia.

Ragazzi come Max, 17 anni, hanno esigenze particolari, diverse sia da quelle di un bambino che di un adulto perché l’adolescenza è una terra di mezzo, con caratteristiche e paesaggi propri. È un’età di transizione nella quale i ragazzi muovono i primi passi verso l’indipendenza dai genitori, scoprono e definiscono la propria identità e le proprie relazioni con il mondo. Hanno sogni, desideri e progetti che il cancro fa sembrare, d’un tratto, irraggiungibili. Insieme alla diagnosi viene quindi la rabbia, perché i genitori diventano sempre più presenti e apprensivi, perché i cambiamenti fisici stravolgono l’immagine di sè stessi e perché le relazioni con amici e scuola si riducono fino all’isolamento. Per ragazzi come Max, ammalarsi di cancro è una regressione nel naturale percorso evolutivo psicosociale.

Max è vivace e curioso, desideroso di riprendersi in mano la vita che gli spetta. Ma è ovviamente anche molto spaventato, anche se cerca di nascondere le paure che accompagnano la parola “tumore”. Negli incontri con lo psiconcologo però le emozioni vengono fuori, parla e racconta tanto ma ascolta anche, perché di domande ne ha tante. Parla di tutti gli aspetti della realtà che ha dovuto lasciare per venire a Pavia a curarsi, una realtà che vuole riprendersi per poter realizzare i progetti che ha dovuto accantonare.

Il fondamentale compito dello psiconcologo è quello di aiutare i ragazzi come Max a comprendere, accettare e tollerare il cancro, perché possano rimettere sè stessi al centro e tornare nel mondo sereni e più forti. Aiutarli a riequilibrare la loro mente scossa dalla malattia perché possano riconquistare quel benessere mentale e sociale che completa il loro stato di salute.

Per ragazzi come Max, avere il supporto di uno psiconcologo è un diritto, che si chiama diritto alla salute. L’impegno di Soleterre è quello di garantire questo diritto sempre, a tutti i ragazzi e bambini del mondo.

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