IL TRAUMA INFANTILE E LA SUA CURA
AL SOLETERRE CHILDREN CENTER
Dona il tuo 5xmille C.F. 97329310151
Nelle aree di conflitto le principali vittime sono i bambini.
I traumi causati dal conflitto e dalla malattia provocano nei bambini danni che possono compromettere le tappe evolutive essenziali come il linguaggio, le capacità cognitive e il provare sentimenti nei confronti degli altri. Se si interviene il prima possibile le possibilità di recupero sono molto elevate.
Vogliamo creare uno spazio per curare i traumi fisici e psichici dei bambini all’interno del Beit Jala Hospital, un ospedale pediatrico in Betlemme dove i nostri psicologi possono aiutare i bambini malati di cancro e traumatizzati dalla guerra a gestire le emozioni e ad affrontare la malattia con più consapevolezza e serenità.
Leggi di più

Questo Natale fai un gesto che fa la differenza.
Contribuisci a realizzare il Soleterre Children Center, un centro d'aiuto emergenziale che fornirà servizi di supporto psicologico ai bambini malati di cancro e di altre patologie croniche, agli operatori sanitari e formazione al personale sanitario in Palestina.
IBRAHIM: IL CORAGGIO DEI BAMBINI PALESTINESI
“Ho conosciuto Ibrahim e mi sono emozionato tantissimo: i suoi occhiali tondi e quel viso che accenna sorrisi, mi hanno fatto commuovere. Ma mi ha emozionato ancora di più vedere la sua foto oggi, con i capelli cresciuti e ritornato a vivere. I bambini malati di cancro guariscono, se curati adeguatamente. Aiutaci a farlo, portando farmaci e supporto psicologico.”, afferma il nostro presidente Damiano Rizzi, psicoterapeuta dell’età evolutiva e psico-oncologo, dopo la visita al Beit Jala Hospital.
Ibrahim è un bambino forte e vivace, ma mostra la sofferenza del vivere in un contesto di occupazione e conflitto dove provenendo da Hebron, più volte gli è stato impedito dai militari di raggiungere l’ospedale per curarsi.
“Stiamo lavorando con Ibrahim sull’espressione emotiva attraverso la terapia del gioco e l’arte, oltre che per sviluppare le sue abilità sociali. Ho supportato anche sua madre per aiutarla a comprendere meglio la condizione di Ibrahim e le sfide che deve affrontare durante le terapie.” – ci racconta Farah Fatafta, la nostra psicologa in reparto.
I bambini palestinesi come Ibrahim vivono ogni giorno il doppio trauma della malattia in un paese in guerra. I blocchi stradali spesso non permettono ai bimbi di raggiungere l’ospedale per continuare le terapie: questa incertezza, l’ansia che ne deriva e l’impotenza creano un grande disagio emotivo che mina la loro sicurezza e il loro benessere.
Occorre intervenire con il supporto psicologico costante e continuo per affrontare la profonda condizione di instabilità. Occorre allestire spazi di consultazione medica e riabilitazione perché quelli attualmente presenti in ospedale non sono sufficienti per le cure dei 500 pazienti del Beit Jala Hospital. Serve l’aiuto di tutti per poterlo fare.
Ibrahim a maggio 2024
Il Beit Jala Hospital si trova in Cisgiordania, in uno dei tre distretti abitativi di Betlemme. Al momento è la sola e unica struttura pediatrica rimasta per la cura del tumore infantile e di alcune patologie croniche pediatriche. L’altro reparto presente a Gaza non è più operativo a causa della guerra.
Il conflitto in Palestina a Gaza, ha causato la morte di più di 14.000 bambini uccisi dagli attacchi aerei e dalle operazioni terrestri israeliane. Molte migliaia risultano dispersi. Chi è sopravvissuto, ha dovuto subire tutta questa violenza. In Cisgiordania da ottobre 2023 sono stati colpiti o uccisi oltre 1.500 bambini, circa 5 bambini al giorno.
Per questo, riconoscendo l’immensa pressione che la popolazione sta affrontando dobbiamo intervenire con urgenza per il trattamento del trauma infantile, il sostegno alle famiglie, agli operatori umanitari e al personale sanitario.
Aiutaci ora a garantire la cura dei traumi psichici e fisici dei bambini nell’unico e ultimo ospedale pubblico rimasto attivo in Palestina per la cura del cancro infantile e delle patologie pediatriche croniche, riqualificando gli spazi dedicati al supporto psicologico e medico nel Soleterre Children Center.
Ibrahim a dicembre 2024
Grazie!
L’intervento di Fondazione Soleterre in Palestina è nato grazie a una rete di partner composta da
Vis (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo) e PCRF (Palestinian Children Relief Found)
grazie al finanziamento di Every Child is My Child.

N.B. Per tutelare la privacy dei bambini e delle loro famiglie, i nomi e le foto mostrate potrebbero non corrispondere alla storia narrata.
Foto di Sliman Mukarker, Matteo Placucci e Damiano Rizzi.

