A marzo sono partiti i lavori di riqualificazione del Day Hospital Oncoematologico del Policlinico San Matteo di Pavia, promossi da Soleterre grazie al contributo dei suoi sostenitori, di Associazione Trenta Ore per la Vita e Banca d’Italia, in parallelo con l’intervento di allestimento di alcune zone del reparto da parte di Fondazione Veronesi nell’ambito del progetto “Easy Room”. Le opere di ristrutturazione e arredamento, realizzate grazie alla collaborazione e creatività di Principioattivo Architecture Group riguardano la creazione di spazi ospedalieri di attesa e cura che siano a misura di bambino e adolescente, e che siano al contempo funzionali sia alle esigenze clinico-sanitarie di cura (e dunque favoriscano un flusso di pazienti tutelato rispetto al flusso dell’utenza comune, aspetto significativo nella cura di persone immunocompromesse), sia al bisogno dei bambini e adolescenti di esercitare i propri diritti (di gioco, di istruzione, ecc.), soddisfare le loro esigenze di privacy e specifici interessi come la musica e Internet.

Anche l’ambiente fisico, infatti, ha il suo impatto sull’esperienza di cura e sui suoi esiti, particolarmente nel caso di bambini e adolescenti, che hanno necessità di continuare a sviluppare le proprie attitudini, conoscenze e capacità per affrontare il mondo e le relazioni sociali. Le strutture ospedaliere, fortemente improntate alla cura medica, non sono sufficientemente attrezzate per dedicare spazi adatti ai bisogni dei propri pazienti, e i tagli alla spesa sanitaria e sociale in Italia stanno mettendo a rischio le caratteristiche di universalità di accesso e di specializzazione medica che hanno contraddistinto il Sistema Sanitario Nazionale. Insufficienza di personale nei reparti pediatrici, precarietà e intermittenza di figure fondamentali come psicologi e assistenti sociali, ma anche vere e proprie carenze strutturali dei centri ospedalieri, sono criticità che minano la qualità della vita dei bambini e degli adolescenti durante il periodo di cura e molto oltre.

L’impegno di Fondazione Soleterre è dimostrazione non solo di queste carenze strutturali, ma anche di un approccio olistico che riconosce grande importanza al benessere psico-sociale come coadiuvante e integrante del percorso di cura clinico: questo approccio, che l’organizzazione auspica diventi la base di un sistema sanitario innovativo e incentrato sul paziente, vede la promozione della salute in tutte le politiche che, a vario titolo, influenzano lo sviluppo dei bambini e l’espressione del loro pieno potenziale. L’ingresso in ospedale di un bambino a cui è stato diagnosticato un cancro è un evento improvviso e traumatico, e l’ospedalizzazione, le terapie antitumorali e gli interventi chirurgici hanno un forte impatto emotivo sul paziente e sui genitori. La presenza di personale specializzato – medici, psicologi, chirurghi, infermieri ed educatori – è fondamentale per seguire la famiglia durante tutto il percorso delle terapie. I bambini hanno il diritto di accedere ad un’assistenza altamente qualificata da parte di personale specialistico in ambienti dedicati e sicuri, ma anche di essere tutelati nella propria salute in termini di acquisizione precoce di stili di vita corretti, di vivere in un ambiente libero da fattori di inquinamento e di essere difesi da situazioni di rischio e di disagio psicologico.

L’attività di Soleterre su questo tema, in Italia, è partita da Pavia, dove la Fondazione collabora dal 2012 con la Struttura Complessa di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico San Matteo. La Struttura è un centro di riferimento nazionale per la diagnosi di emopatie neoplastiche e non, per le cure polichemioterapiche e il trapianto di cellule staminali ematopoietiche, costituendo uno dei principali Centri di Oncoematologia Pediatrica italiani sia per numero di pazienti, che per la complessità dei trattamenti disponibili. Soleterre valorizza le eccellenze del Sistema Sanitario Lombardo rappresentate dal Policlinico attraverso interventi di supporto psico-sociale che integrino l’impostazione clinica delle cure offerte dalla struttura. In questo senso, le opere di riorganizzazione logistica di accesso al reparto di Day Hospital, tinteggiatura e controsoffittatura, l’installazione di grafiche a tema ludico-educativo sulle pareti dell’aula scuola e del corridoio del reparto, la creazione di spazi appositamente dedicati al gioco nell’atrio di attesa e di luoghi specifici per gli adolescenti (che sperimentano esigenze diverse rispetto ai bambini) attrezzati con console per l’accesso a Internet, mirano esattamente a migliorare la qualità del trattamento offerto e tutelare i diritti dei piccoli pazienti.

 

Per saperne di più:

https://soleterre.org/cosa-facciamo/progetti-sanitari/piop-italia/

https://www.siope.eu/wp-content/uploads/2013/09/Italian.pdf

http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2018/04/20/news/nuove-aule-al-san-matteo-per-i-bambini-ricoverati-1.16739710#gallery-slider=undefined

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