Presentazione del Quinto Rapporto SENTIERI, lo studio epidemiologico nazionale dei territori a rischio da inquinamento |

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Avviato come progetto di ricerca nel 2006, il Rapporto Sentieri è giunto alla quinta edizione. Un rapporto che rappresenta un sistema permanente di sorveglianza epidemiologica sui siti e gli insediamenti contaminati presenti sul territorio italiano: un punto di riferimento nazionale che è diventato modello di eccellenza anche su scala internazionale.

Ben 45 i siti nazionali oggetto di monitoraggio e valutazione (319 comuni coinvolti in tutte le Regioni italiane, per una popolazione complessiva di 5,9 milioni di abitanti), sui quali il rapporto si propone di descrivere i profili di salute delle popolazioni residenti in relazione alle fonti di esposizione ambientale e alle contaminazioni che li caratterizzano.

Tra le varie patologie registrate e oggetto di osservazione (anomalie congenite, patologie respiratorie, etc.), l’eccesso dovuto a cause oncologiche è risultato pari a 3.375 uomini e 1.910 donne. L’incidenza tumorale è stata valutata incrociando le rilevazioni dei Registri Tumori (AIRTUM), che coprono 22 dei 45 siti di indagine. Gli eccessi tumorali sono stati osservati prevalentemente nei siti con presenza di impianti chimici, petrolchimici e raffinerie, oltre alle aree nelle quali vengono abbandonati rifiuti pericolosi.

Per la prima volta, la definizione del quadro di salute si è arricchita di analisi di dettaglio relative anche a bambini, adolescenti e giovani adulti (oltre 1,8 milione di soggetti in età 0-29 anni).

Per questa fascia di popolazione sono stati rilevati dati significativi. Nel primo anno di vita è stato rilevato un eccesso di 7.000 ricoveri, addirittura 22.000 in età pediatrica (0-14 anni), di cui 2.000 per condizioni di origine perinatale, 4.000 per problemi respiratori acuti e 2.000 per asma.

Per l’incidenza oncologica, nella fascia d’età compresa tra 0-24 anni, sono stati diagnosticati 666 nuovi casi, pari a un eccesso del 9%, prevalentemente dovuti a sarcomi dei tessuti molli nei bambini, leucemie mieloidi acute nei bambini e nei giovani adulti, linfomi non Hodgkin e tumori del testicolo in giovani adulti. Si tratta tuttavia di una numerosità attesa esigua di casi di tumori infantili nei siti contaminati: nel precedente decennio (1996-2005) su 23 siti coperti erano stati osservati 1.127 casi di tumore maligno nella stessa fascia di età.

Tuttavia alcune osservazioni sono state portate all’attenzione della platea intervenuta alla presentazione pubblica del Rapporto (avvenuta lo scorso 4 luglio all’Istituto Superiore di Sanità) da parte del dottor Ivano Iavarone, a motivare l’introduzione nel Rapporto di quest’anno di una sezione specifica dedicata a “Sentieri Kids”.

Su scala mondiale, si registra un trend di crescita di incidenza delle neoplasie infantili, soprattutto per leucemie e linfomi (nella fascia 0-14) e per carcinomi (nella fascia 15-29).

I bambini risultano più esposti degli adulti agli agenti contaminanti ambientali, con maggiore vulnerabilità nel periodo pre-natale e durante le prime fasi dello sviluppo (mentre pesano poco fattori di rischio quali fumo, alcol, attività professionale rispetto agli adulti).

Scopo di Sentieri Kids è di fungere da Osservatorio Nazionale Permanente non soltanto rispetto alle problematiche ambientali, ma anche rispetto agli effetti prodotti dalle azioni di bonifica e risanamento intraprese, onde monitorare e misurare l’impatto conseguito.

Soleterre segue con attenzione queste rilevazioni sul territorio nazionale. Per questa ragione ha avviato nel 2019 un intervento sull’oncologia pediatrica nell’area di Taranto (tra i Siti di Interesse Nazionale maggiormente critici) e ha avviato azioni di monitoraggio presso altri siti in alcune aree maggiormente esposte del Mezzogiorno.

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