Nasce il Fondo Nazionale per il supporto psicologico COVID-19

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Il Covid-19 ci ha insegnato che ogni emergenza, sia essa sanitaria o sociale, è anche un’emergenza psicologica, che richiede competenze e interventi specifici non delegabili ad altre figure professionali.

Per questo Fondazione Soleterre lancia un progetto di creazione di un Fondo Nazionale per il supporto psicologico Covid-19 da destinarsi principalmente a coloro che il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi ha individuato come “prima linea”, un target di beneficiari definiti ad alta intensità di bisogni, riferendosi alle persone che sono state ricoverate e colpite in condizione acuta e subacuta, ai familiari che hanno perso un parente di primo grado e al personale sanitario coinvolto nelle cure, che si trovano in difficoltà economiche ad accedere al supporto psicologico.
Il Fondo verrà impiegato per rimborsare i professionisti che aderiranno al progetto e che saranno direttamente reclutati da Fondazione Soleterre mediante un criterio che vede, nella prossimità territoriale ai richiedenti l’aiuto, un valore di continuità di cura e costruzione di una rete di supporto psicologico di prossimità. 

Tutti possono fare la propria parte in questa emergenza nazionale inviando dal 18 al 24 maggio
un SMS o chiamando da rete fissa il 45520.

Fondazione Soleterre, ONG impegnata con un team di 15 psicologi che lavorano dal primo giorno dell’emergenza sanitaria in presenza a fianco di medici e infermieri nei reparti Covid-19 di Pronto Soccorso, Malattie Infettive e Rianimazione del Policlinico San Matteo di Pavia, ha effettuato 320 colloqui ogni mese per un totale di 225 operatori sanitari assistiti. Da un’indagine osservazionale fatta a campione su 55 operatori sanitari coinvoloti nei reparti Covid-19 nel mese di marzo-aprile è emerso che l’inserimento del Sostegno Psicologico in presenza ha probabilmente rappresentato un importante fattore protettivo che ha, forse non da solo, evitato l’insorgere di sintomi post traumatici gravi agli operatori sanitari. L’85,4% dei casi dichiara nessun sintomo o sintomi lievi e moderati. A partire da questa indagine, Fondazione Soleterre proseguirà attraverso il coinvolgimento dell’Università di Pavia, Dipartimento di Scienze del Sistema Nervoso e del Comportamento, a creare ulteriori osservazioni. “Stiamo creando le basi per procedere nelle attività di protezione del personale sanitario attraverso la creazione di un osservatorio destinato ad occuparsi di medici e infermieri del Policlinico San Matteo. Attraverso un’indagine longitudinale, saremo in grado di controllare nel tempo l’eventuale impatto traumatico che può avere avuto l’emergenza sulla capacità e attitudine alla cura, capacità di caregiving, che rappresenta un indice importante che va tenuto sotto controllo per tutto il personale medico e infermieristico” dice la Prof.ssa Lavinia Barone, responsabile di ricerca per il Dipartimento dell’Università di Pavia.

Fondazione Soleterre, nella sua esperienza presso il Policlinico San Matteo di Pavia, ha elaborato un modello terapeutico per la gestione del potenziale trauma Covid-19 che è stato utilizzato in fase di colloquio con medici e infermieri per cercare di rilevare la presenza e la gravità dei sintomi post traumatici e dei sintomi trasversali quali depressione, rabbia, mania, ansia, sintomi somatici, ideazione suicidaria, psicosi, alterazioni del sonno, memoria, pensieri e comportamenti ripetitivi, dissociazione, funzionamento della personalità e uso di sostanze.

A partire da questo modello sviluppato a Pavia, all’interno dell’iniziativa di creazione del Fondo Nazionale per il supporto psicologico Covid-19, Soleterre ha anche siglato un accordo con Sapienza Università di Roma – Dipartimento di Psicologia Dinamica e Clinica per allargare il campo all’intera popolazione nazionale promuovendo un’indagine sulle modalità con cui le persone affrontano lo stress legato all’emergenza Covid-19.
È possibile partecipare da oggi alla ricerca (survey) raggiungendo questo indirizzo: https://ec.europa.eu/eusurvey/runner/SurveyCoronavirusSoleterre.

La survey nazionale è finalizzata alla identificazione dei quadri psicopatologici principali che saranno la base per la strutturazione di un intervento di potenziamento delle risorse e della resilienza. Con Soleterre abbiamo già provevduto a creare una versione in diverse lingue per comparare i risultati ad altri Paesi. Trattandosi di una Pandemia riteniamo che la collocazione internazionale possa essere la giusta cornice di interpretazione dei dati”, dice la Prof.ssa Patrizia Velotti responsabile scentifico del progetto.

Il team coinvolto nella creazione del Fondo Nazionale per il supporto psicologico sta anche lavorando alla creazione di un modello di triage di gravità dei sintomi post traumatici, identificando i differenti livelli di gravità che richiedono attivazioni diversificate.
Si cercherà di utilizzare un approccio dimensionale che tenga conto della complessità dei fattori che contribuiscono alle manifestazioni psicopatologiche  (gravi, medie, non gravi) utili ad orientare il sostegno psicologico.

Commenta, infine, il dott. Damiano Rizzi, Presidente di Fondazione Soleterre e psicologo clinico al San Matteo di Pavia: “Dal primo giorno dell’emergenza siamo in prima linea in presenza al San Matteo e questa esperienza ci ha permesso di condividere la sofferenza con medici, infermieri pazienti e familiari. Vorremmo ora ampliare l’aiuto e raccogliere nuovi fondi per dare sostegno psicologico a chi si trova in difficili condizioni economiche ed è stato ricoverato e dimesso dagli ospedali nazionali in terapia intensiva o ha perso un parente di primo grado per Covid-19. Io stesso, come psicologo clinico, ho partecipato a ogni fase della costruzione del progetto e del modello terapeutico Therapeutic Model for COVID-19 MENTAL SYMPTOMS e, lavorando con pazienti in difficoltà economica, mi sono accorto dell’importanza di un aiuto il più possibile inserito nei territori di residenza dei pazienti in modo che si possano attivare tutte le risorse disponibili. Ringrazio il Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, Prof. David Lazzari che ci ha aiutato a definire il target di beneficiari perché, oggi, il bisogno di supporto psicologico è davvero imponente e ci vorrà tempo per raccogliere un numero di fondi adeguati. Iniziamo, noi di Soletere, con i primi 50.000 euro che mettiamo da subito a disposizione e che ci pemetteranno di aiutare le prime 533 persone in condizioni di bisogno. Retribuiremo 35 euro a incontro i professionisti che vorranno partecipare con queste particolari tariffe calmierate al progetto e che verranno da noi selezionati. Confidiamo in una importante raccolta fondi per aumentare ed estendere l’aiuto che per i beneficari sarà completamente gratuito. Ringrazio, infine, il Direttore Generale di IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia Dott. Carlo Nicora per l’eccezionale lavoro svolto con tutto lo staff amministrativo, di ricerca e di cura del Policlinico che dal primo giorno dell’emergenza ha avuto 2.770 accessi in Pronto Soccorso di pazienti Covid-19, ricoverandone 1.162, rappresentando l’Ospedale di rifermento della prima zona rossa di Codogno e del lodigiano (curando il “paziente 1”) sino a rappresentare l’Hub a cui afferiscono i pazienti del Sud Lombardia.

Per avere maggiori informazioni su come accedere al servizio di supporto psicologico Covid-19 è possibile chiamare il numero 3357711805.
Per candidarsi come psicologo è possibile scrivere una e-mail all’indirizzo psicologo@soleterre.org
Tutti i dettagli sul nostro sito www.soleterre.org

COME DONARE?

Con FONDAZIONE SOLETERRE per fornire sostegno psicologico alle persone colpite da Covid-19

DONA al 45520 2 euro con SMS da cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, Iliad, Postemobile, Coop Voce e Tiscali, 5 euro da rete fissa TWT, Convergenze e Postemobile, 5 e 10 euro da rete fissa TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb e Tiscali.

Oltre a inviare un SMS solidale, si può eseguire un Bonifico Bancario:
IBAN IT88Q0503401699000000013880
con causale “Covid-19”

One Comment

  1. 18 Maggio 2020

    Elvio Raffaello Martini

    Bella iniziativa! Il prossimo passo far rientrare questo lavoro nell’ambito dei servizi forniti dal sistema sanitario pubblico.

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