La Costa d’Avorio è un paese situato nella regione occidentale dell’Africa sub-sahariana. Dopo una fase di guerra civile, dal 2011 conosce una relativa stabilità socio-politica: la pace è stata ripristinata e la riconciliazione nazionale è sulla strada giusta. Nonostante una crescita economica ad alta velocità, la percentuale della popolazione che vive al di sotto della soglia di povertà nazionale rimane elevata, passando dal 32,3% nel 1993 al 46,4% nel 2015. Il rapporto sullo sviluppo umano 2014 dell’UNDP mostra che nel settore sanitario la Costa d’Avorio ha registrato nel 2013 un’aspettativa di vita media di 50,7 anni, ben inferiore rispetto alla media di 56,8 per tutta l’Africa sub-sahariana. La morbilità e la mortalità in Costa d’Avorio sono dominate da malattie infettive, la più importanti delle quali risultano la malaria, le malattie diarroiche e la polmonite. Tuttavia, il Plan d’Action Intégré de Prévention et de Prise en charge des maladies chroniques non transmissibles en Côte d’Ivoire 2015-2019 riconosce che in Costa d’Avorio il 31% dei decessi che si verificano sono attribuibili a malattie non trasmissibili e sono principalmente legati a diagnosi e trattamenti inadeguati. In ordine di incidenza, le malattie cardiovascolari vengono prima con l’11% dei decessi, il 9% di lesioni, il 3% di tumori, il 2% di malattie respiratorie croniche, il 2% di diabete.

Il numero di casi di cancro cresce in maniera preoccupante: l’incidenza stimata è aumentata a 13.209 nuovi casi nel 2016, con un incremento del 10%, e potrebbe aumentare fino a 17.199 casi nel 2030 se non verranno messe in atto politiche di controllo reali. Si stimano 37,6 casi su 100.000 nei bambini con prevalenza di linfoma di Burkit (62%). Dall’attuazione del Piano Oncologico Ivoriano nel 2009, sono stati avviati programmi e progetti che prevedono crescenti risorse umane e materiali ma i risultati finora raggiunti sono ancora largamente insufficienti rispetto all’incremento del fenomeno.

Soleterre è impegnata dal 2010 presso il CHU Treicheville di Abidjan, l’unico reparto di oncologia pediatrica del Paese. Secondo il Rapporto 2014 del “Régistre du cancer du programme national de lutte contre le cancer” si stimano circa 3.000 casi di tumore pediatrico all’anno, di cui 30% (1.000) risultano diagnosticati proprio dal CHU Treicheville di Abidjan. L’azione di Soleterre nell’ospedale si articola sia in interventi di formazione specialistica dei pediatri oncologi, offrendo opportunità di aggiornamento formativo a livello internazionale, sia in servizi di assistenza sociale e psicologica ai bambini e alle loro famiglie, attività educative e ricreative, e la dotazione di un fondo di emergenza per l’acquisto di farmaci e chemioterapici.

Dal momento che spesso i bambini giungono al reparto di Treicheville in una fase già avanzata del tumore per via di una diagnosi tardiva, Soleterre promuove azioni di diagnosi precoce nelle aree rurali del Paese anche attraverso la formazione di base di medici pediatri e delle famiglie stesse sui sintomi di prima attenzione.

Molti bambini con le relative famiglie giungono al reparto di Abidjan da aree rurali remote del Paese senza potersi permettere altre soluzioni alloggiative durante il periodo di cura del loro figlio se non dormire nei corridoi dell’ospedale o in strada. Spesso questa precarietà e impossibilità economica a sostenere le cure le fa desistere e le spinge ad abbandonare le terapie per far ritorno al villaggio di origine. Da alcuni anni Soleterre ha pertanto aperto una casa di accoglienza in prossimità dell’ospedale chiamata “Maison Akwaba”, che in lingua locale vuol dire benvenuto, dove finora potevano essere accolte fino a 7 famiglie contemporaneamente. Per far fronte al numero sempre crescente di richieste, da qualche mese la Maison è stata trasferita in un nuovo stabile dove potranno essere ospitate fino a 15 famiglie. La nuova Maison Akwaba inoltre si trova in un punto più centrale rispetto all’ospedale, facilitando così i trasferimenti e gli spostamenti per le famiglie.

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