La campagna Dico 32 – Salute per tutte e tutti |

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Per il secondo anno Fondazione Soleterre ha aderito alla Campagna “Dico32! – Salute per tutte e tutti”, nata nel 2017 grazie allo European Network against the Commercialization and Privatization of Health and Social Protection, al People’s Health Movement Europe e in condivisione con altre associazioni, comitati, gruppi e reti, attivi nella difesa del diritto alla salute a livello locale, regionale e nazionale. L’articolo 32 della Costituzione Italiana, infatti, “tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.

Nell’ambito della Campagna, il 7 aprile è stato ribattezzato come giornata contro la mercificazione della salute: per ricordare a noi stessi che la salute per tutti e tutte può essere raggiunta solo attraverso la solidarietà e l’azione collettiva contro gli interessi aziendali e privati. Durante tale giornata sono state organizzate in Italia e in tutta Europa iniziative e mobilitazioni contro la commercializzazione della salute e la privatizzazione della sanità pubblica.

Per quanto riguarda l’Italia, i dati dello State of Health in the EU mostrano come nel 2015 la spesa sanitaria pro capite, pari a 2.502,00 euro, fosse inferiore del 10% rispetto alla media UE, così come il rapporto tra spesa sanitaria e PIL, che si attesta al 9,1% rispetto alla media UE del 9,9%. Inoltre, sebbene una serie di servizi di base siano gratuiti, le spese direttamente a carico dei pazienti sono relativamente elevate (23% del totale, contro una media UE del 15% nel 2015).

Quest’anno, in particolare, la giornata dell’azione si è svolta sulla scia della campagna “Un anno per dire no alla mercificazione della salute. Tutto per la salute!” che si estenderà fino alle elezioni del parlamento europeo che si terranno il 29 maggio, al fine di sensibilizzare gli elettori e spingere i candidati ad impegnarsi a difendere sistemi sanitari e di protezione sociale che forniscano servizi accessibili, affidabili, di qualità e non commerciali a tutta la popolazione con dei finanziamenti adeguati, in un’ottica solidale, verso un’Europa realmente sociale. In particolare, si chiede ai candidati di impegnarsi sui seguenti punti:

  1. Assicurare finanziamenti sufficienti per i servizi sanitari pubblici e non di mercato degli Stati membri, garantendo un sistema di solidarietà sociale, con dei servizi pubblici di qualità e accessibili per tutti;
  2. Proteggere la popolazione dagli abusi commerciali, perché la salute e la protezione sociale sono beni comuni e non sono in vendita;
  3. Garantire l’accessibilità finanziaria, geografica, temporale e culturale alla salute per tutte le popolazioni, senza restrizioni di alcun tipo, tenendo conto delle realtà locali;
  4. Stimolare la democrazia coinvolgendo la società civile, i lavoratori i e i beneficiari nella definizione degli obiettivi e dei mezzi delle politiche sanitarie;
  5. Migliorare la salute tenendo conto dei determinanti sociali, ambientali ed ecologici della salute, attraverso l’esistenza di una serie di diritti reali per l’intera popolazione;
  6. Orientare una politica dei farmaci al servizio della popolazione e non delle multinazionali farmaceutiche.

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