COVID-19: i consigli dei nostri psicologi per affrontarlo meglio

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In questi giorni, siamo tutti – nessuno escluso – colpiti all’emergenza COVID-19. Anzi, dovremmo forse più parlare di maxi emergenza, dato che si tratta di una situazione davvero eccezionale a cui dobbiamo rispondere in modo ancora più efficace.

Se dal canto nostro noi di Soleterre stiamo continuando in prima linea a dare il nostro supporto psicologico ed economico ai bambini malati di cancro e alle loro famiglie, abbiamo pensato che fosse anche utile per tutti fornire alcuni consigli da seguire in questi giorni. Dopo tutto, il contributo della psicologia dovrebbe esse volto a promuovere la salute mentale e rafforzare le competenze psicosociali.

I rischi maggiori in questo momento

In questi giorni in cui le regole da seguire cambiano rapidamente e altrettanto rapidamente vanno prese delle decisioni, è umano avere come sensazione quella di avere meno risorse di quelle che effettivamente ci occorrono e provare paura, rabbia e impotenza.

I rischi maggiori, nelle maxi emergenze, sono:

  • perdere di vista l’obiettivo. Stiamo competendo con un’infezione e una malattia per la quale abbiamo tutti gli strumenti e da sempre Medicina e Scienza sono uscite vincenti nel controllo dei virus.
    Dobbiamo solo avere fiducia e tollerare il fatto che occorra tempo e che anche noi siamo parte attiva in questo processo di conoscenza.
    Non dobbiamo vedere il malato o potenziale malato, né le istituzioni che ci chiedono di restringere la nostra libertà come “il nemico”. Non confondiamo il malato con la malattia;
  • essere bloccati o invasi dalla paura, che causa risposte sconcertate e confuse. Solitamente tale atteggiamento di confusione riguarda il 70-80% della popolazione coinvolta negli eventi di emergenza.

Cosa possiamo fare tutti noi?

Come abbiamo scritto prima, anche noi siamo parte attiva in questa competizione col virus. Dobbiamo solo attenerci alle norme comportamentali di riduzione dei contatti sociali, osservazioni delle indicazioni e delle norme igieniche. L’osservanza consapevole e attiva delle norme contribuisce a creare una protezione “di gregge” utile a tutta la popolazione.

I comportamenti da tenere dovrebbero essere quelli che permettono di:

  • acquisire conoscenze e abilità cruciali per pensare prima di agire;
  • discutere insieme e condividere i rischi e le opportunità di questa situazione temporanea e incentivare le decisioni prese insieme; 
  • gestire la paura e l’ansia, ascoltando le fonti ufficiali e riducendo al minimo o annullando le informazioni non ufficiali;
  • continuare a condurre il più possibile la propria vita “normale” pensando anche ad altro. Le fasi di percezione di minaccia sono inizialmente caratterizzate dal fare a cui si deve accompagnare la normalità del pensare (anche ad altro);
  • seguire le norme comportamentali, le semplici regole di prevenzione volte a prevenire il rischio di contagio del virus come il lavaggio frequente e accurato delle mani, non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani, coprire bocca e naso se si starnutisce o si tossisce.

Sono piccole grandi regole che ci aiuteranno a superare anche questa maxi emergenza: prendiamoci cura di noi stessi e di tutti gli altri.

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