Lo scorso 28 novembre si è svolto presso la Sala Nilde Iotti alla Camera dei Deputati il Convegno nazionale promosso dalla campagna “Dico32 – Salute per tutte e tutti”: l’articolo 32 della Costituzione Italiana “tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”. La campagna è promossa da una rete di 66 associazioni, a cui anche Soleterre aderisce, nata nel 2017 grazie alla rete europea contro la commercializzazione della salute e in condivisione con associazioni, comitati, gruppi e reti, attivi nella difesa del diritto alla salute a livello locale, regionale e nazionale.

Il Convegno nazionale si è collocato nel quadro degli eventi per il quarantesimo anniversario del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e ha voluto affrontare la questione relativa alla sanità integrativa e alla difesa del servizio sanitario pubblico: in una fase di grande preoccupazione per la legge di bilancio in discussione, che pare contenere proposte penalizzanti anche per la sanità pubblica, l’obiettivo del convegno è stato quello di avanzare e discutere una proposta che abolisca i vantaggi fiscali connessi alla acquisizione diretta di prestazioni sanitarie private già previste dai LEA, alla sottoscrizione di polizze assicurative sanitarie e alla partecipazione a fondi sanitari integrativi, al fine invece di destinare più risorse al servizio sanitario pubblico.

Il Fondo sanitario Nazionale previsto dalla proposta di legge di bilancio 2019 in discussione ammonterebbe a € 114,4 miliardi, stanziamento che – a fronte dell’inflazione programmata – rappresenterebbe un’ennesima riduzione, in continuità con le scelte degli ultimi governi, ed una ulteriore spinta alla privatizzazione del servizio sanitario. Sia la spesa sanitaria privata diretta che quella intermediata, infatti, risultano oggetto in varia misura di agevolazioni fiscali e detrazioni d’imposta in progressiva espansione negli ultimi anni, anche in ragione dell’introduzione di piani sanitari integrativi nei contratti collettivi di lavoro. Queste agevolazioni – che non distinguono tra prestazioni sostitutive e integrative – contribuiscono a minare i fondamenti di universalità del servizio sanitario pubblico e a limitare il diritto alla salute. Tali misure, infatti, determinano un impatto negativo sulle entrate dello stato e quindi anche sulla consistenza del Fondo Sanitario Nazionale; incentivano la sanità privata aumentando le diseguaglianze sociali e favorendo discriminazioni di reddito nell’accesso alla salute; favoriscono il consumismo sanitario moltiplicando prestazioni inutili o inappropriate.

La proposta avanzata da Dico32 è di introdurre da subito la distinzione tra prestazioni integrative e sostitutive come criterio di applicazione delle agevolazioni fiscali, riservando queste ultime alle sole prestazioni integrative. Inoltre, di prevedere un graduale adeguamento del Servizio Nazionale nella fornitura di prestazioni odontoiatriche, riabilitative e psicoterapeutiche, attualmente non comprese nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), così da rendere nel tempo inutili le agevolazioni fiscali anche in questi casi. In sintesi, l’obiettivo della proposta è di eliminare incentivi perversi che possano indurre a trascurare o rinviare l’effettiva erogazione dei LEA nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale a vantaggio del ricorso a piani sanitari privati sostitutivi. Si tratta di cambiare prospettiva: sostenere il servizio sanitario pubblico affinché svolga al meglio il proprio ruolo anziché agevolare fiscalmente soluzioni private alternative.

L’obiettivo del Convegno è stato di aprire il confronto con forze politiche, sindacali e associazioni impegnate per il diritto alla salute. Tra gli altri sono intervenuti il prof. Aldo Piperno e la prof.ssa Elena Granaglia dal mondo accademico, l’on. Rosy Bindi, la d.ssa Violetta Plotegher della Regione Trentino-Alto Adige. Nel pomeriggio ha fatto seguito una tavola rotonda a cui hanno partecipato on. Marialucia Lorefice (M5S) presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, intervenuta con un messaggio scritto; on. Vito De Filippo (PD); on. Stefano Fassina (LeU); Lisa Canitano (PaP); Carlo Palermo (Anaao-Assomed).

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