Lo scorso 2 luglio, con una conferenza stampa molto partecipata, sono stati consegnati ufficialmente i lavori di riqualificazione del Day Hospital Oncoematologico Pediatrico del Policlinico San Matteo di Pavia, iniziati il 17 marzo e promossi da Fondazione Soleterre grazie al contributo di Trenta Ore per la Vita, il sostegno del Maurizio Costanzo Show e di Principio Attivo Architecture Group.

L’inaugurazione ha visto la partecipazione di Giorgio Girelli, Presidente della Fondazione IRCCS S. Matteo; Nunzio del Sorbo, Direttore Generale della Fondazione IRCCS S. Matteo e il dott. Marco Zecca, Direttore della S.C. di Oncoematologia Pediatrica del S. Matteo.

È inoltre intervenuta Monica Ramaioli, Direttore Generale della Fondazione Umberto Veronesi, che nell’ambito del progetto “Easy Room” promosso da Fondazione De Agostini, ha contribuito alla creazione di spazi dedicati agli adolescenti.

La conferenza è stata anche un’occasione per presentare la collaborazione con King S.p.A., che ha deciso di festeggiare i primi cinquant’anni di attività sostenendo le attività del Programma Internazionale per l’Oncologia Pediatrica di Soleterre al Policlinico S. Matteo per il 2019.

Ospiti d’eccezione sono stati, infine, la madrina dell’evento Natasha Stefanenko e il piccolo Oscar, un giovanissimo paziente del Day Hospital, che ha festeggiato il suo compleanno con uno dei Fortunelli, colorati peluches terapeutici donati da Coop Lombardia per rallegrare ulteriormente il reparto.

L’obiettivo dell’intervento di riqualificazione, basato su un’ottica di psicologia ambientale, è stato quello di fornire spazi adatti ai circa 8.000 pazienti, bambini e adolescenti di età compresa tra 0 e 18 anni, che ogni anno accedono al reparto.

È fondamentale, infatti, che l’ambiente fisico influisca positivamente sui pazienti, in modo da attenuare il carico emotivo della malattia e agevolare il più possibile il processo di cura e guarigione, permettendo alla giovane utenza di sviluppare competenze utili ad affrontare il mondo e le relazioni sociali, e di esercitare i propri diritti, dal gioco allo studio, perché la vita va avanti, anche in ospedale.

La prima parte dei lavori, conclusasi nel mese di aprile, ha riguardato il corridoio e la scuola del reparto e si è svolta nei fine settimana, allo scopo di ridurre sensibilmente il disagio per i pazienti e garantire la continuità operativa del Day Hospital nel resto della settimana. Il reparto è diventato “a misura di bambino” grazie all’applicazione di grafiche vivaci e colorate lungo le pareti, la ritinteggiatura della controsoffittatura con i colori dell’arcobaleno, e un rinnovamento degli spazi dedicati alla scuola, con nuovi arredi coloratissimi.

Da maggio a giugno, invece, i lavori sono andati avanti nelle aree di atrio e attesa, in cui gli spazi sono stati riorganizzati per fasce d’età, e in cui è stata ricavata un’area dedicata al gioco più protetta rispetto al flusso di passaggio del resto degli spazi, elemento fondamentale nel caso di pazienti immunocompromessi.

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