Soleterre aderisce alla campagna “Dico32 – Salute per tutte e tutti” e si mobilita il 7 aprile, giornata mondiale della salute e giornata europea contro la commercializzazione della salute e la privatizzazione della sanità, per ribadire che la salute è un diritto fondamentale dell’individuo che va difeso e tutelato.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito nel 1946 la salute come “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale” e “un diritto fondamentale di ogni essere umano, senza distinzione di razza, di religione, d’opinioni politiche, di condizione economica o sociale”. Parlare di salute, quindi, non significa identificarla semplicemente in opposizione a uno stato di malattia, ma far riferimento ai suoi determinanti sociali, ovvero tutti i fattori politici, ambientali, sociali, culturali ed economici che caratterizzano ed influenzano la vita dei cittadini.

Il diritto alla salute, tuttavia, non è garantito a tutti allo stesso modo, come dimostrato dal rapporto Tracking Universal Health Coverage: 2017 Global Monitoring Report, pubblicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla Banca Mondiale. Il numero di persone che possono beneficiare di una copertura totale dei servizi sanitari essenziali va da 2.3 a 3.5 miliardi: ciò significa che a metà della popolazione mondiale manca l’accesso alle cure essenziali. La situazione, inoltre, è aggravata dai costi catastrofici necessari per curarsi, ovvero le spese out-of-pocket: si stima che nel 2010, 179 milioni di persone (2.6% della popolazione mondiale) abbiano dovuto sostenere spese sanitarie che superano il 25% del reddito familiare totale, mentre la cifra sale a 808 milioni di persone (11.7% della popolazione mondiale) per una spesa sanitaria superiore del 10%.

Malattia e mortalità colpiscono maggiormente le persone appartenenti alle classi sociali più svantaggiate, e la recessione economica degli ultimi anni non ha fatto altro che ampliare le disuguaglianze sociali anche nei Paesi a più alto reddito, dove sono state ridotte drasticamente le risorse destinate alla salute.

In Italia i tagli alla spesa sanitaria e le esenzioni fiscali per promuovere le assicurazioni integrative, infatti, stanno mettendo a rischio l’universalità e la specializzazione che hanno contraddistinto per anni il nostro Sistema Sanitario Nazionale. Il 7% degli italiani, nel 2015, ha rinunciato alle cure a causa del costo troppo elevato delle prestazioni, delle lunghe liste d’attesa o della distanza geografica dal luogo di cura. Questa percentuale, superiore alla media europea (inferiore al 4%), supera il 15% se si fa riferimento alla fascia di reddito più bassa, mentre è inferiore all’1.5% nella fascia di reddito maggiore. Allarmante è, inoltre, il dato relativo alla spesa out-of-pocket: circa il 23% della spesa sanitaria in Italia è a diretto carico del paziente, a fronte di una media europea del 15%.[2]

A fronte di questi dati, appare evidente che difendere il diritto alla salute significhi, da un lato, garantire a tutti cure pubbliche, accessibili, efficaci, inclusive, e dall’altro migliorare le condizioni di vita delle persone riducendo le inuguaglianze, la povertà e lo sfruttamento, perché “Salute è giustizia sociale”, come recita la nostra mission. Soleterre fa questo sin dal 2004, con il Programma Internazionale di Oncologia Pediatrica, intervenendo in Costa d’Avorio, India, Italia, Marocco, Ucraina e Uganda a supporto dei bambini e degli adolescenti malati oncologici.

Per questi motivi Soleterre ha deciso di aderire alla campagna Dico32! – Salute per tutte e tutti, nata nel 2017 grazie alla rete europea contro la commercializzazione della salute e in condivisione con altre associazioni, comitati, gruppi e reti, attivi nella difesa del diritto alla salute a livello locale, regionale e nazionale. L’articolo 32 della Costituzione Italiana, infatti, “tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.

La campagna prevede diversi momenti di mobilitazione, tra cui quella organizzata in occasione della giornata mondiale della salute e giornata europea contro la commercializzazione della salute e la privatizzazione della sanità, prevista per il 7 aprile in diversi Paesi europei, tra cui l’Italia. Sul sito della campagna è possibile consultare l’elenco aggiornato delle iniziative organizzate in Emilia Romagna, Lombardia, Campania, Lazio e Toscana.

Gli obiettivi che si pone la campagna sono:

  1. Sostenere la salute, non ciò che la distrugge
  2. Un servizio di qualità che risponda ai bisogni
  3. Piena accessibilità alle cure
  4. La salute nelle mani delle persone
  5. Nessun profitto sulla salute
  6. Ricerca e innovazione dove servono

 

 

[2] OECD/European Observatory on Health Systems and Policies (2017), Italia: Profilo della sanità 2017, State of Health in the EU, OECD Publishing, Paris/European Observatory on Health Systems and Policies, Brussels.
https://ec.europa.eu/health/sites/health/files/state/docs/chp_it_italy.pdf

 

 

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