L’immunoterapia continua a dominare la scena internazionale medica oncologica; lo dimostra il Nobel per la Medicina 2018 assegnato all’americano James P. Allison e al giapponese Tasuku Honjo per la loro scoperta dell’immunoterapia anticancro.

Essa, infatti, rappresenta la strategia più promettente per il trattamento della malattia neoplastica. Complementare alle terapie tradizionali, l’immunoterapia agisce direttamente sul sistema immunitario, stimolando e pilotando quest’ultimo affinché possa riconoscere ed attaccare le cellule cancerogene. L’investimento nella ricerca sull’immunoterapia oncologica è fondamentale per aumentare i tassi di guarigione. Purtroppo, però, in Italia e soprattutto nei Paesi a medio-basso reddito in cui è attivo il Programma Internazionale per l’Oncologia Pediatrica (PIOP) di Soleterre, non vi sono fondi e risorse sufficienti per la ricerca.

Nell’ambito di tale programma, Fondazione Soleterre ha deciso di sostenere la ricerca oncologica, partendo dall’Italia con la Cell Factory del Policlinico San Matteo di Pavia.

La Cell Factory è all’avanguardia nello sviluppo di approcci terapeutici innovativi basati sulla terapia cellulare e porta avanti in modo eccellente l’attività di ricerca, nonostante la sempre minore disponibilità di fondi erogati dal Sistema Sanitario Nazionale.

Diretta dalla Dott.ssa Patrizia Comoli, la Cell Factory si occupa specificamente della preparazione di Prodotti Medicinali per Terapia Cellulare (PMTC), che hanno la funzione di “educare” in laboratorio i linfociti al fine di renderli capaci di riconoscere ed attaccare le cellule tumorali o gli agenti patogeni presenti nel paziente. I PMTC non solo permettono di trattare pazienti affetti da tumori indotti da virus per i quali, in alcuni casi, non sono ancora presenti terapie, bensì costituiscono la terapia più adeguata verso i pazienti oncologici che, riscontrando un’infezione, per via delle cure oncologiche in atto, non posso assumere farmaci antivirali convenzionali (i quali provocherebbero effetti collaterali).

Un altro degli obiettivi della Cell Factory è quello di realizzare una “banca” di farmaci cellulari pronti all’uso, disponibili su richiesta medica. L’Officina Farmaceutica, infatti, riceve richieste ormai settimanali da ospedali nazionali ed europei. Solo nel 2017 le ricerche sono state circa cento: 80 provenienti dall’Italia e 20 dall’estero. La struttura ha preso in carico 6 pazienti.

I farmaci cellulari antinfettivi presso la Cell Factory sono “dedicati” a specifici pazienti e, una volta che questi ultimi non ne hanno più necessità, le dosi residue del farmaco rimangono inutilizzate, mentre potrebbero essere utilmente impiegate nella cura urgente di altri pazienti.

Per questi motivi, Fondazione Soleterre ha avviato una campagna di raccolta fondi che verranno destinati alla struttura al fine di migliorare la qualità delle cure.

Torna su