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Yuri e la sua lotta contro il cancro

Yuri è una delle tante vittime delle conseguenze del disastro nucleare di Chernobyl. A soli 3 anni si è ammalato di cancro ma oggi grazie a Soleterre ha una speranza di guarire…

In Ucraina purtroppo diversi studi hanno evidenziato un aumento dell’incidenza di alcuni tipi di tumore pediatrico in seguito al disastro nucleare di Chernobyl, i cui effetti si ripercuotono sulla popolazione anche a distanza di anni.
In questo Paese, soggetto ad una crisi politica ed economica ormai da 3 anni, Soleterre interviene in favore del diritto alla salute dei bambini malati di cancro nel tentativo di tutelare quei diritti disattesi da un sistema sanitario carente e instabile.Yuri ha 3 anni ed è affetto da un tumore all’occhio. Da maggio ad oggi ha avuto bisogno di 10 fiale di Cosmegen, un farmaco oncologico salvavita che il sistema sanitario ucraino non procura e che Yuri ha fortunatamente ricevuto grazie alla fornitura di farmaci procurata da Soleterre. Come tanti altri bambini nelle sue condizioni, rischiava di non potersi curare dato lo spropositato costo raggiunto dai farmaci in Ucraina in seguito alla crisi economico-politica. Un costo che nessun diritto, per sua natura, dovrebbe mai avere. La diagnosi di cancro per Yuri è arrivata dopo una brutta esperienza: la terapia prescritta per curare un ematoma provocato da un comune trauma ne ha invece determinato il peggioramento tanto che il medico ha dovuto incidere e drenare l’ematoma. Sono seguiti esami approfonditi dai quali è emersa la presenza di una forma tumorale e Yuri è stato mandato all’Istituto Nazionale del Cancro di Kiev, dove interviene Soleterre.
Yuri soffre di un sarcoma embrionale all’orbita dell’occhio sinistro per cui è stato ricoverato nel reparto pediatrico ed è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per la totale rimozione del tumore. Grazie all’intervento di Soleterre Yuri può seguire la terapia farmacologica correlata, una terapia prevista dai protocolli internazionali per la maggior parte dei tumori pediatrici ma che resta fuori dalla copertura garantita dal sistema sanitario ucraino.
Se vogliono salvare la vita dei propri figli, i genitori dei bambini malati di cancro in Ucraina si trovano davanti a costi ingenti, che vanno ber oltre le risorse di cui dispongono in media le famiglie ucraine. Soleterre interviene per evitare che interi nuclei famigliari subiscano il prezzo del mancato rispetto del diritto universale alla salute da parte del loro Paese. 
Perché salute è giustizia sociale
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La diagnosi che ha salvato la vita a Charlotte 

Purtroppo in Africa la poca conoscenza del cancro rischia di compromettere le possibilità di guarigione dei bambini malati…

Anche quando i sintomi sono evidenti purtroppo la giusta diagnosi non è assicurata in Paesi come la Costa d’Avorio, dove il cancro è ancora una malattia poco conosciuta anche dal personale sanitario. Questo comporta gravi mancanze nel rispetto del diritto alla salute e tassi di sopravvivenza molto bassi, soprattutto nei minori.

Presso l’ospedale CHU Treichville ad Abidjan, l’unico ospedale dotato di un reparto di oncologia pediatrica nel Paese, da alcuni mesi è in cura Charlotte, 16 anni, affetta da un tumore ormai in stato talmente avanzato da procurarle un’abbondante deformazione a livello addominale. All’ospedale vicino al suo villaggio è stata curata prima come un caso di malaria e poi di febbre tifica. Queste diagnosi erronee hanno avuto effetti controproducenti e il ventre di Charlotte ha iniziato a gonfiarsi in modo preoccupante.

Davanti a questo peggioramento la zia di Charlotte, sua tutrice dalla morte della madre, ha pensato di rivolgersi ai rimedi tradizionali di un guaritore, che nonostante una iniziale perdita di gonfiore hanno però causato un ulteriore declino della situazione. Zia e nipote hanno quindi cercato aiuto in un altro ospedale dal quale, in seguito ad alcuni esami, sono state indirizzate all’ospedale di Cocody. Qui Charlotte ha trascorso un mese in attesa di un intervento chirurgico, ma fortunatamente prima di procedere con l’operazione uno dei medici di Cocody ha chiesto un consulto agli oncologi dell’ospedale Treichville di Abidjan, dove è stata ricoverata una settimana più tardi.

Ad Abidjan i medici hanno diagnosticato la presenza di un tumore e Charlotte è stata subito ricoverata nel reparto pediatrico. Grazie al progetto PIOP di Soleterre la ragazza ha potuto sottoporsi alle terapie oncologiche necessarie: finora ha affrontato 4 cicli di chemioterapia e un intervento di rimozione della massa carcerogena. Dopo l’operazione lei e la zia hanno trovato ospitalità presso la casa d’accoglienza Maison Akwaba che Soleterre ha aperto presso l’ospedale per offrire alloggio e diversi servizi ai bambini malati di cancro e ai loro genitori o tutori.

La zia di Charlotte è una venditrice ambulante di prodotti ortofrutticoli e avendo dovuto lasciare la loro città alla ricerca di una cura per la nipote, non ha più alcun guadagno e non avrebbe avuto modo di pagare i costi sanitari di questa malattia. Sono molti i casi come quello di Charlotte in Costa d’Avorio, bambini che non hanno accesso alle cure perché troppo costose, troppo lontane oppure addirittura sconosciute. Purtroppo la maggior parte dei minori affetti da tumore riceve una diagnosi quando ormai è troppo tardi, ma per fortuna nel caso di Charlotte i medici nutrono buone speranze e prevedono che con altri 5 cicli di chemioterapia il tumore potrebbe avere una completa remissione.

Stai ogni giorno accanto a Yuri, Charlotte e tutti i bambini malati. Diventa per loro una persona speciale!

GRAZIE PER ESSERE AL NOSTRO FIANCO ❤

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