Soleterre: Coronavirus Pavia

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“Riteniamo che di fronte a un’emergenza di questo tipo ognuno debba fare il possibile. Occorre qualcuno che ascolti le persone, le supporti e contenga le loro paure e insicurezze”
Damiano Rizzi, Presidente di Fondazione Soleterre e psicologo clinico impegnato in prima persona nell’emergenza.

Dall’inizio dell’emergenza Covid-19 siamo impegnati in prima linea con un team di psicologi al Policlinico San Matteo di Pavia per assistere pazienti affetti dal virus, i loro familiari, i medici e gli infermieri che li curano nei reparti di Pronto Soccorso, Rianimazione e Malattie Infettive.

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La Fase 1 di emergenza

Il personale medico e gli operatori sanitari del Policlinico San Matteo di Pavia hanno affrontato questa situazione di maxi emergenza lavorando giorno e notte in condizioni estreme. Gli incontri con gli psicologi sono stati e sono tuttora di grande aiuto per affrontare il forte carico di stress ed elaborare le loro giornate.

Nei momenti più cruciali della pandemia, il team di psicologi ha affiancato il personale medico nel delicato momento di comunicazione di un decesso, che spesso è avvenuto così velocemente da non aver avuto modo di conoscere né il paziente né i familiari. Gli psicologi sono stati un ponte fondamentale per parlare con i pazienti ricoverati e restituire così senso e dignità di persona a un corpo.

Nel contempo, abbiamo istituito un servizio gratuito di ascolto a distanza in video-conferenza o chiamata per tutte le persone che hanno un loro parente ricoverato per Coronavirus presso il Policlinico San Matteo di Pavia. Il nostro obiettivo è poter dare un supporto psicologico ai loro familiari che sono in apprensione, non potendo visitare il proprio caro.

La nuova Fase 2

Con la fine del lockdown, il team di psicologi di Soleterre ha iniziato a occuparsi in maniera più allargata dei traumi da covid-19, prestando attenzione anche alla salute mentale del resto della popolazione, che “ha di fatto messo in pausa la propria vita e si è rifugiata nella propria casa. Tutti noi – suggeriscono gli psicologi di Soleterre – dovremo adattarci a un mondo esterno, ma anche interiore, che è cambiato”.

Diventa prioritario potenziare il servizio di sostegno psicologico attraverso una rete di professionisti su tutto il territorio e creare un Fondo nazionale per garantire supporto psicologico a tutte le persone che sono state colpite, direttamente o indirettamente, dal Covid-19 e hanno bisogno di assistenza ma non se la possono permettere.

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi ha individuato come primi beneficiari di questo supporto un target definito “ad alta intensità di bisogni”, riferendosi alle persone che sono state ricoverate e colpite dal virus, ai familiari che hanno perso un familiare di primo grado e al personale sanitario coinvolto nelle cure.

Storie dall'emergenza

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