Gaza: un aiuto al Nasser Hospital

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Dentro il Nasser Hospital di Gaza sono ricoverati bambini e bambine bruciati e denutriti, feriti dalle bombe ma che non possono essere curati o trasferiti. Bambini che hanno perso tutto, tranne la paura. Tra di loro c’è Musa, 11 anni, quando lo abbiamo incontrato sembrava molto più piccolo. Nel suo corpo si vedevano settimane di paura, stanchezza e privazioni. Quel giorno aveva lasciato la sua casa per raggiungere un punto di distribuzione di cibo, perché a Gaza trovare qualcosa da mangiare è diventato un bisogno che scandisce ogni giornata. 
Non è mai arrivato a destinazione: lungo il tragitto è stato colpito. Oggi Musa è vivo, ma porta ferite profonde. Ha perso un braccio e l’uso delle gambe. Quando i nostri operatori presenti in ospedale lo hanno visto per la prima volta, quasi non parlava.
Restava immobile, con lo sguardo fisso sul soffitto e il respiro corto.  

Dentro il Nasser Hospital di Gaza sono ricoverati bambini e bambine bruciati e denutriti, feriti dalle bombe ma che non possono essere curati o trasferiti. Bambini che hanno perso tutto, tranne la paura. Tra di loro c’è Musa, 11 anni, quando lo abbiamo incontrato sembrava molto più piccolo. Nel suo corpo si vedevano settimane di paura, stanchezza e privazioni. Quel giorno aveva lasciato la sua casa per raggiungere un punto di distribuzione di cibo, perché a Gaza trovare qualcosa da mangiare è diventato un bisogno che scandisce ogni giornata. 
Non è mai arrivato a destinazione: lungo il tragitto è stato colpito. Oggi Musa è vivo, ma porta ferite profonde. Ha perso un braccio e l’uso delle gambe. Quando i nostri operatori presenti in ospedale lo hanno visto per la prima volta, quasi non parlava.
Restava immobile, con lo sguardo fisso sul soffitto e il respiro corto.  

COSA

STA SUCCEDENDO

A GAZA

Il mondo parla di tregue e negoziati, ma per chi vive qui non c’è più nulla di normale. Scuole, ospedali, strade: niente funziona davvero come dovrebbe. Ogni cosa porta i segni di violenza e interruzioni continue. 
In un contesto così instabile, la cura torna a essere il primo bisogno: 
– la cura del corpo che soffre 
– la cura della mente che non trova riposo 
– la cura che non promette miracoli, ma resta qualcosa da costruire insieme. 
È questo il nostro lavoro. Restare presenti, proprio quando intorno tutto minaccia la vita, e continuare a offrire un punto fermo di protezione e ascolto. 
Altrove, i bambini come Musa potrebbero ricevere tutte le cure di cui hanno bisogno. A circa un’ora di automobile c’è il Beit Jala Hospital di Betlemme, in Cisgiordania, dove potremmo curarlo e aiutarlo con la riabilitazione. Ma oggi, a Gaza, nessuno può uscire e nemmeno entrare. Nemmeno i feriti, nemmeno i bambini.
In aggiunta, Israele ha da poco revocato il permesso di operare nella Striscia di Gaza a 37 organizzazioni umanitarie, con un impatto catastrofico sugli aiuti e i servizi essenziali.  

 COSA STA SUCCEDENDO A GAZA 

Il mondo parla di tregue e negoziati, ma per chi vive qui non c’è più nulla di normale. Scuole, ospedali, strade: niente funziona davvero come dovrebbe. Ogni cosa porta i segni di violenza e interruzioni continue. 
In un contesto così instabile, la cura torna a essere il primo bisogno: 
– la cura del corpo che soffre 
– la cura della mente che non trova riposo 
– la cura che non promette miracoli, ma resta qualcosa da costruire insieme. 
È questo il nostro lavoro. Restare presenti, proprio quando intorno tutto minaccia la vita, e continuare a offrire un punto fermo di protezione e ascolto. 
Altrove, i bambini come Musa potrebbero ricevere tutte le cure di cui hanno bisogno. A circa un’ora di automobile c’è il Beit Jala Hospital di Betlemme, in Cisgiordania, dove potremmo curarlo e aiutarlo con la riabilitazione. Ma oggi, a Gaza, nessuno può uscire e nemmeno entrare. Nemmeno i feriti, nemmeno i bambini.
In aggiunta, Israele ha da poco revocato il permesso di operare nella Striscia di Gaza a 37 organizzazioni umanitarie, con un impatto catastrofico sugli aiuti e i servizi essenziali.  

Nasser Hospital

IL NOSTRO LAVORO

AL NASSER

HOSPITAL

Siamo al Nasser Hospital, uno dei tre ospedali pubblici ancora funzionante nel sud della Striscia di Gaza dopo il bombardamento della scorsa estate.
Qui, ogni giorno:

  • 
acquistiamo medicinali per curare i bambini e trattare ferite e infezioni
  • diamo supporto psicologico ai bambini per aiutarli a dare un nome alla paura
  • distribuiamo cibo alle famiglie che non hanno nulla

Il contesto è fragile, le risorse sono limitate, ma la nostra presenza è un contributo importante. È ciò che permette alle persone di sapere che non sono sole, neanche nei momenti più difficili. 

Nasser Hospital

IL NOSTRO LAVORO

AL NASSER HOSPITAL 

Siamo al Nasser Hospital, uno dei tre ospedali pubblici ancora funzionante nel sud della Striscia di Gaza dopo il bombardamento della scorsa estate.
Qui, ogni giorno:

  • 
acquistiamo medicinali per curare i bambini e trattare ferite e infezioni
  • diamo supporto psicologico ai bambini per aiutarli a dare un nome alla paura
  • distribuiamo cibo alle famiglie che non hanno nulla

Il contesto è fragile, le risorse sono limitate, ma la nostra presenza è un contributo importante. È ciò che permette alle persone di sapere che non sono sole, neanche nei momenti più difficili. 

UNO SPAZIO SICURO PER CURARE IL TRAUMA INFANTILE

A Gaza, apre il Soleterre Children Center, uno spazio protetto dedicato ai bambini ricoverati al Nasser Hospital e alle loro famiglie. Vogliamo togliere la guerra dalla mente dei bambini: i nostri psicologi ed educatori aiutano ad affrontare il dolore delle violenze subite e a liberarsi dalla paura.  

UNO SPAZIO SICURO

PER CURARE

IL TRAUMA INFANTILE

A Gaza, apre il Soleterre Children Center, uno spazio protetto dedicato ai bambini ricoverati al Nasser Hospital e alle loro famiglie. Vogliamo togliere la guerra dalla mente dei bambini: i nostri psicologi ed educatori aiutano ad affrontare il dolore delle violenze subite e a liberarsi dalla paura.  

La cura è la forma

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di giustizia. 

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INTESTATO A: Fondazione Soleterre ETS
CAUSALE: Gaza Nasser Hospital