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EMERGENZA UCRAINA: FAI SUBITO UNA DONAZIONE!

Dallo scoppio della guerra in Ucraina siamo impegnati senza sosta per garantire la sicurezza e il proseguimento delle cure salvavita ai piccoli pazienti oncologici che non possono rimanere senza nemmeno per un solo giorno.

Non solo da inizio conflitto siamo impegnati a portare assistenza e farmaci ai bambini malati di cancro negli ospedali in Ucraina, ma abbiamo potenziato e ampliato tutte le nostre attività all'interno e fuori dal Paese.
Abbiamo organizzato la più grande evacuazione di pazienti pediatrici oncologici verso ospedali in Italia, in Europa e anche fuori dal continente, con i voli sanitari medicalmente assistiti con medici, infermieri e psicologi di Soleterre che tutt’ora sono al loro fianco.
Ma il nostro intervento non si ferma qui: in Ucraina, oltre a continuare a occuparci dei piccoli pazienti rimasti nel Paese, abbiamo aperto una nuova area di intervento al confine polacco per garantire supporto emotivo e accoglienza ai profughi in fuga dalla guerra; potenziato il lavoro di rete con gli ospedali ucraini e lanciato un'attività di cura dedicata non solo ai bambini e ragazzi malati di cancro feriti di guerra, ma anche a tutti coloro che ne sono stati colpiti.
Grazie alla collaborazione in loco e al nostro staff e volontari, stiamo assistendo e operando chirurgicamente ogni giorno piccoli e adulti in pericolo di vita.

I TRE PAESI DI INTERVENTO

AIUTACI A PORTARE AVANTI LE NOSTRE ATTIVITÀ.
Insieme possiamo dare speranza a questi bambini e alle loro famiglie.

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LE TESTIMONIANZE

“Ho visto che non sono solo i palazzi che cadono ma sono corpi dilaniati, sono bambini amputati che hanno dovuto fare ottocento chilometri in treno, in pullman e a piedi. Uno dei bambini che ho incontrato in Polonia aveva fatto un delicato intervento chirurgico due giorni prima, aveva 40 centimetri di taglio sul corpo. Ma è stato costretto ad uscire dall’Ospedale perché altrimenti avrebbe rischiato di morire sotto le bombe.
La guerra non permette ai bambini malati di cancro di curarsi come dovrebbero: negli ospedali ucraini i bambini sono costretti a fare su e giù per le scale dal reparto di oncologia ai bunker, sono impauriti, stanchi e oltretutto lì non c’è corrente per le flebo e questo mette a rischio le loro terapie salva vita”. Damiano Rizzi – presidente Soleterre Onlus.

Con una donazioni potrai aiutarci a garantire il rifornimento di farmaci fondamentali ai piccoli pazienti oncologici ancora in Ucraina e organizzare la loro evacuazione in ospedali specializzati in paesi europei o extraeuropei.

“Ora qui al San Matteo di Pavia ci sentiamo finalmente al sicuro. Siamo rimasti nel bunker dell’ospedale di Kiev per giorni e ogni volta che sentivamo le sirene antiaereo sussultavamo. C’erano tante persone, tanti altri bambini malati come il mio piccolo Sasha. Quando suonavano le sirene subito prepaarvamo i bambini per portarli al sicuro nei rifugi: alcuni venivano portati in braccio perché troppo deboli, altri invece erano stati già trasferiti nel bunker perché in condizioni estremamente delicate per essere spostati su e giù per le scale. Mi sono messa in viaggio verso la Polonia nonostante la paura delle bombe e l’angoscia nel dover lasciare familiari e amici per poter dare una speranza di vita e le cure migliori al mio bambino. Adesso vogliamo tornare ad avere dei sogni per il futuro.

Con il tuo aiuto possiamo garantire a Sasha e a tanti altri bambini e ragazzi come lui accoglienza, cure mediche e sostegno socio-psicologico.

RASSEGNA STAMPA

NB: A tutela delle reali identità dei bambini le immagini e alcuni riferimenti sono stati cambiati. I genitori, nella speranza che sia di utilità sociale, hanno acconsentito all’utilizzo delle immagini.
Photo: Ugo Panella, Emiliano Albensi, archivio Soleterre.