20 anni di Soleterre

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20 anni in prima linea per la salute mentale

Dal 2002 tuteliamo il benessere psicofisico di bambini, donne e uomini in condizioni di vulnerabilità, malattia, povertà e violenza, in Italia e nel mondo.
Crediamo che salute non significhi solo assenza di malattia, ma un completo stato di benessere psicologico, fisico e sociale.
La salute, in quanto diritto umano fondamentale, non può essere considerata un bene di consumo, né l’accesso alle cure può essere un privilegio di chi può permetterselo.

PER NOI SALUTE È GIUSTIZIA SOCIALE

CHI ABBIAMO AIUTATO DAL 2022

40.381

BAMBINI MALATI DI CANCRO

174.190

MINORI CON PROGRAMMI SANITARI ED EDUCATIVI

DOVE

26

PAESI

22

REPARTI PEDIATRICI E OSPEDALI NEL MONDO

22

CASE D'ACCOGLIENZA

GRAZIE AL LAVORO DI *

100

PERSONE IN ITALIA E NEL MONDO

172

PSICOLOGI IN ITALIA E NEL MONDO

*Dato aggiornato a dicembre 2021

COME SPENDIAMO OGNI EURO RACCOLTO*

Fondi raccolti e impiegati: 81.883.870 milioni di Euro*
*Dato aggiornato al bilancio 2021

I NOSTRI TRAGUARDI ANNO PER ANNO

Clicca su ciascun anno per leggere ciò che abbiamo fatto

2002

Dopo oltre un anno di discussioni su nomi improbabili e organigrammi fantasiosi, 6 amici fondano Soleterre. Maria Pia Scavone, Cristina Cornelli, Damiano Rizzi, Luca Capelli, Alessandro Baldo e Stefano Oltolini saranno i membri del primo Consiglio Direttivo, la cui sede, all’inizio, è presso l’Istituto Filologico Milanese di via Clerici 10 a Milano.

A seguito di un viaggio in Marocco nell’agosto dello stesso anno nasce il primo progetto di aiuto alla comunità di Beni Meskine, tra Casablanca e Marrakech, per rimettere in funzione un centro medico attraverso la generazione di reddito ottenuta dalla produzione di coperte in lana da parte di una cooperativa femminile locale.

2005
2008

A seguito della prima missione in Sierra Leone prende avvio il progetto a sostegno dei bambini vittime della guerra civile.
Nasce il Centro per Famiglie Migranti in El Salvador e parte il primo progetto regionale in America Centralesulla preven- zione violenza giovanile.

2011

Inizia la collaborazione con Raffaella Cuccia e la sua Fondazione in Nord Uganda, presso l’Ospedale Regionale di Gulu, per garantire assistenza sanitaria gratuita a bambini malnutriti e con gravi patologie e alle loro mamme.

Prende avvio il progetto CAPDEM per la protezione dei difensori dei diritti dei migranti in Centro America.

Soleterre entra a far parte di Childhood Cancer International.

2014

Soleterre si trasforma da Associazione in Fondazione.

Avvio del progetto pilota EduCare in Marocco per il sostegno alle imprese sociali avviate da giovani appartenenti a categorie marginalizzate.

Scoppia la prima crisi nel Donbass in Ucraina, un caro amico e collaboratore di Soleterre perde la vita a seguito di un attacco: il fotoreporter di Cesura Andy Rocchelli.

2017

Apre la prima casa d’accoglienza a Gulu, in Uganda.

Il programma Work Is Progress per l’inserimento socio-lavorativo si esten- de nel quartiere San Siro di Milano.

2020

In piena pandemia, Soleterre dispiega un team di psicologi nei reparti Covid-19 del Policlinico San Matteo di Pavia per assistere medici, infermie- ri e pazienti.
Apre il centro Work Is Progress nel quartiere San Siro di Milano.

Viene istituito e si riunisce per la prima volta online lo IESC di Soleterre, International Ethics and Scientific Committee.

2003

Prendono avvio i primi progetti in Ucraina, in aiuto all’oncologia pediatrica di Kyiv e nelle Filippine con il progetto “Farmacia solidale”, per aprire un dispensario medico nella discarica di Payatas a Manila.

2006

Con la prima missione in Costa Avorio, durante la guerra civile, nasce il progetto per riabilitare socialmente bambine soldato.

Parte il progetto “En Tu Casa” su migrazione e sviluppo tra Italia ed El Salvador finanziato dal Ministero per le Politiche Sociali.

2009

Apre la prima Dacha, casa di accoglienza a Kyiv, in Ucraina.

Nasce il Centro Servizi ai Migranti a Milano che adotta l’approccio multidisciplinare da cui prenderà spunto il programma internazionale di inclusione sociale e lavorativa.

Vengono implementati i primi progetti sulla gestione del rischio urbano in Guatemala ed El Salvador, finanziati dal programma emergenza del Ministero Affari Esteri in America Centrale.

2012

Inizio della collaborazione con Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, in chirurgia pediatrica prima e in oncoematologia pediatrica poi.

Scoppia la seconda guerra civile in Repubblica Centrafricana.

2015

Soleterre costruisce una nuova ala dedicata alla malnutrizione presso l’Ospedale Regionale di Gulu in Uganda.

2018

Soleterre riqualifica il Day Hospital del reparto di onco-ematologia pediatrica del Policlinico San Matteo di Pavia: spazi colorati e funzionali, a misura di bambini e adolescenti in cura.

In Marocco nasce il Programma regionale di inserimento lavorativo Es.Maroc.org.

Apre la prima casa di Soleterre ad Abidjan, in Costa d’Avorio.

2021

Il progetto di supporto psicologico Covid-19 si consolida a livello nazionale con una rete di 100 psicologi e psicoterapeuti in tutte le regioni.

Vengono inserite due specializzande in Pediatria all’interno del team medico del reparto di onco-ematologia pediatrica di Taranto. Apre anche la prima casa di Soleterre a Taranto, in Italia.

In Uganda, presso l’Ospedale Regionale di Gulu, Soleterre costruisce una struttura dedicata alla dimostrazione delle pratiche nutrizionali corrette per le donne incinte o con figli neonati.

Il programma di inserimento lavorativo in Africa francofona prende avvio in Costa d’Avorio, Il programma per l’oncologia pediatrica si estende in un ulteriore Paese dell’Africa francofona: il Burkina Faso.

2004

Soleterre ottiene il primo finanziamento dal Ministero Affari Esteri e avvia così i progetti in Marocco, a sostegno delle cooperative tessili femminili, e in Ucraina, a supporto dell’oncologia pediatrica nel post Chernobyl.

La sede si sposta in via Angera, a Milano. È la prima vera sede di Soleterre.

2007

Soleterre apre una sede in El Salvador e inizia a lavorare alla prevenzione della violenza e all’inclusione socio-economica delle categorie più vulnerabili.

In India a Dharamsala, nascono attività in aiuto ai bambini profughi tibetani e ai bambini malati di cancro a Trivandrum, nello Stato del Kerala, uno dei più poveri dell’India.

2010

Nasce “Grande Contro il Cancro” il Programma Globale per l’Oncologia Pediatrica di Soleterre, con l’obiettivo di mettere in relazione le oncologie pediatriche e i sistemi di cura del Nord e Sud del mondo. I primi Paesi in cui è attivo sono: Ucraina, Marocco, Costa d’Avorio, India.

Soleterre entra a far parte di Union for International Cancer Control.

2013

Grazie a una raccolta fondi di Fabbrica del Sorri- so e al supporto del Ministero Affari Esteri viene spedito e installato un ospedale mobile a Zongo in Repubblica Democratica del Congo.

Soleterre entra a far parte della rete di LIBERA.

2016

Soleterre apre una sede a Kampala, la capitale dell’Uganda.

2019

Parte il progetto per il rafforzamen- to del team medico del reparto di onco-ematologia pediatrica di Taranto: Soleterre inserisce una psico-oncologa.

Soleterre sostiene il suo primo progetto di ricerca scientifica in Italia: la Cell Factory per la produzione di farmaci cellulari presso il Policlinico San Matteo di Pavia.

2022

Scoppia a febbraio la guerra in Ucraina, mettiamo in salvo il nostro staff e i pazienti oncologici bloccati a Kyiv e rispondiamo all’emergenza con evacuazioni mediche, sostegno diretto agli ospedali e supporto psicologico per la popolazione in fuga e traumatizzata.

UNHCR premia l’impegno per l’inserimento lavorativo dei rifugiati del programma Work Is Progress con il marchio WeWelcome.

Soleterre apre la propria secon- da casa di accoglienza in Italia, a Pavia, per ospitare i pazienti oncologici scappati dall’Ucraina.

Una grande festa per i nostri 20 anni!

Nonostante la pandemia e il conflitto in Ucraina, non potevamo lasciare che questo importante anniversario passasse in sordina.
Abbiamo così deciso di organizzare Venti di Pace, un evento di due giorni  che non fosse soltanto una festa per noi, ma un momento per ritrovarvi, fare il punto della situazione sui nostri progetti e condividere insieme a voi tutto quello che abbiamo ancora davanti.

Talk, workshop, arte, musica con un focus importante sulla Pace sono stati gli appuntamenti che ci hanno visti protagonisti insieme a voi. Abbiamo infatti ospitato giornalisti, operatori umanitari, fotoreporter, artisti che ci hanno accompagnato in questi 20 anni di lavoro e ci hanno da sempre aiutati a raccontarci ognuno con il proprio linguaggio o arte.

Venti di pace, come abbiamo detto, non è solo una festa, ma rimarrà un appuntamento annuale per riflettere insieme sui nostri temi fondanti come il diritto alla salute, la giustizia sociale, la salute mentale, l’accesso alle cure, la lotta alle disuguaglianze.

Se non hai potuto partecipare, guarda il video riassunto dell’evento qui sotto!